ASTRONOMICAL: ANALISI DELL’EVENTO MUSICALE DI TRAVIS SCOTT SU FORTNITE

È innegabile che stiamo attraversando un periodo di grandi cambiamenti e che ci troviamo in una situazione potenzialmente carica di opportunità notevoli, oltre che sfide fuori dall’ordinario.

Proprio l’opportunità che il rapper americano Travis Scott ha saputo cogliere con i suoi concerti online sul videogioco Fortnite, dal 24 al 26 aprile, riuscendo a mettere insieme più di 12 milioni di utenti.

Si tratta di un numero impressionante e senza precedenti, frutto di un’operosa e recente attività di conversione di esperienze fisiche al mondo digitale, iniziata già prima del lockdown, ma potenziata da questo avvenimento.

Prima di lui, anche il dj Marshmallow nel 2019 aveva proposto un concerto online su Fornite, ottenendo l’ottimi risultato di 10 milioni di spettatori, segno che stiamo migrando verso una virtual landscape sempre più rilievo nel panorama musicale. Si ragiona quindi sul fatto che non sia il lockdown globale la causa primaria di successo di questi eventi: dobbiamo soffermarci sulla domanda crescente di esperienze di valore fruibili online, e per questo più accessibili e originali della classica compresenza. Di recente inaugurazione è anche la modalità Party Royale di Fortnite, in cui si sono esibiti in “segreto” anche Major Lazer e Diplo il primo maggio.

La piattaforma di gioco Fortnite, che macina record dal 2017, e che nel 2019 ha incassato ben 1,8 miliardi di dollari, non è certo una scelta casuale per questi eventi: con all’attivo circa 886 milioni di giocatori, era già stata stata sulla bocca di tutti nel 2018 quando lo streaming di gioco di Drake, Ninja, e lo stesso Travis Scott, aveva totalizzato quasi 650mila utenti connessi su Twitch.

“Astronomical” il nome dello show ad apertura del virtual tour di Travis Scott, che già nelle settimane precedenti aveva creato alte aspettative negli utenti, grazie alla possibilità di assistere (sempre virtualmente) all’allestimento della scenografia all’interno del gioco. Epic Games, la casa di sviluppo di Fortnite, ha poi deciso di optare per una strategia di vendita di skin a 33 dollari per permettere ai giocatori di sbloccare accessori esclusivi e vestire i panni della star Travis, pseudonimo di Jacques Berman Webster II.

Lui, 28 anni da poco e senza bisogno di molte presentazioni, è un punto di riferimento sulla scena trap mondiale fin dal 2015, e ha un forte impatto sull’entertainment in generale, dalle collaborazioni con il mondo streetwear ai documentari Netflix. Si è quindi prestato come artista perfetto, con una brand awareness e un immaginario declinabile coerentemente su questa esperienza di gioco psichedelica. Già da Astroworld, il suo disco del 2018, peraltro ritornato a fare grandi numeri nelle classifiche recenti, aveva imposto la sua estetica barocca, colorata e innovativa.

Scott ha rilasciato durante l’evento anche il suo singolo “The Scotts”, un featuring con Kid Cudi da 71 milioni di streaming su Spotify, che anticipa una collaborazione tra i due artisti.

Dobbiamo quindi aspettarci ancora molto da questi eventi crossover che sembrano conquistare le tendenze sfruttando le piattaforme di gaming più in voga. Ritorneremo presto al caro vecchio sudore del sottopalco o siamo davvero pronti a fare di questo la nuova normalità nel panorama musicale?

Giulia Lo Surdo