RIPARTIRE CON MC DONALD’S: DOPO LA CHIUSURA FORZATA, LA NUOVA CAMPAGNA PUNTA SULL’ETICA

Molti anni fa, Sigmund Freud disse: “La creatività è un tentativo di risolvere un conflitto generato da pulsioni istintive biologiche non scaricate, perciò i desideri insoddisfatti sono la forza motrice della fantasia ed alimentano i sogni notturni e quelli a occhi aperti”; e credo che la frase semplifichi due concetti chiave di questo articolo: desiderio e creatività.

Partendo dal secondo elemento, il desiderio, devo premettere che esso sarà riferito al desiderio che insorge alla vista di pietanze prelibate e che spesso possiamo osservare nei cartelloni pubblicitari delle città in cui viviamo: cibi esaltati e spesso idealizzati in fotografie macro con effetti di luce che li rendono appetitosi, succulenti e, per l’appunto desiderabili.

Ma durante un periodo come quello del Ramadam, in molti paesi mussulmani, queste pubblicità sono vietate.

In Arabia Saudita, ad esempio, durante questo periodo le aziende alimentari non possono mostrare il cibo nelle loro campagne, questo per evitare di accendere la scintilla del desiderio nelle persone che attentamente osservano un digiuno volontario di 12 ore.

Mc Donald’s ha da sempre basato le sue pubblicità sui propri prodotti, una linea editoriale netta e definita in cui le fotografie dei panini del colosso americano sono da sempre state inserite in concept creativi al passo coi tempi, nel rispetto delle tradizioni dei diversi paesi in cui è presente, soprattutto ora che i suoi ristoranti sono dovuti rimanere chiusi a causa dell’emergenza sanitaria mondiale.

Nasce così, in Arabia Saudita, una nuova forma di adv interattivo: sui monitor posizionati lungo il percorso prestabilito per arrivare alle casse del Mac Drive vengono proiettate delle clessidre con granelli di sabbia di diversi colori.

I granelli di sabbia cadono lentamente dall’alto verso il basso, dove vanno a disegnare i vari prodotti presenti nel menu e rivelando l’ora esatta in cui i credenti possono finalmente tornare a mangiare.

Una campagna creativa, semplice e allo stesso tempo rispettosa dell’etica e delle usanze di un paese.  

Alberto Bagato