ENDLESS LOVE: UN AMORE NON REPLICABILE

Come non emozionarsi sulle note di “Endless Love”, illustre brano di Lionel Richie e Diana Ross, candidato agli Oscar e ai Golden Globe come miglior canzone, nonché colonna sonora dell’omonimo film di Zeffirelli del 1981, di cui, nel 2014, ci è stato regalato un azzardato remake.

Un amore senza fine“, questo il titolo del film diretto dalla regista e sceneggiatrice statunitense Shana Feste: un tentativo di restituire valore a un’opera già sfruttata e di capitalizzare l’investimento ideativo e creativo dell’originale, nel pieno stile del marketing nostalgico.

Endless Love“, la pellicola originale di Franco Zeffirelli, parla dell’avvincente storia d’amore tra la quindicenne Jade Butterfield, interpretata da Brooke Shields, e il diciassettenne David Axelrod, interpretato da Martin Hewitt. Dall’estrosità del regista prende forma un film incentrato sulla giovinezza e sull’amore, tormentato e impossibile, oltre che assiduamente ostacolato dalla famiglia della ragazza, e che si consumerà in una Jade in attesa del suo lieto fine, rinchiusa tra le sbarre di un carcere.

A 33 anni di distanza e con un target adolescenziale tutto nuovo, la Feste si è trovata a dover fronteggiare una serie di negoziazioni socioculturali al fine di ricreare la tematica di un amore idealizzato e tormentato che fosse più nelle corde delle attuali generazioni, confezionando così un dramma romantico – adolescenziale ricco di cliché e di mitigazioni tese ad addolcire la maestosa epopea sentimentale di Zeffirelli, seppur ponendo l’accento su problematiche attuali e donando un lieto fine a una delle storie d’amore più famose della storia del cinema.

Il remake della Feste è infatti senza dubbio contrassegnato dalla ricerca di una “drammaticità meno ardente”. Troviamo quindi una Jade e un David più adulti (rispettivamente interpretati da Gabriella Wilde e Alex Pettyfer) e, ovviamente, anche dei contesti sociali diversi: il cognome di David diventa Elliot, figlio unico di un padre che gestisce un’officina; mentre i Butterfield liberali e probabilmente ex hippy di Zeffirelli diventano una famiglia altoborghese, costituita da un padre medico, autorevole e infedele, una madre scrittrice alle prese con un matrimonio in declino e un fratello del tutto nuovo, socievole e complice della sorella.

Partendo già da uno sfortunato lungometraggio della storia del cinema, in quanto il film fu precedentemente criticato anche nella versione di Zeffirelli, e nonostante il raggiungimento di incassi al botteghino più o meno equivalenti (32/34 milioni di dollari), si potrebbe affermare che il prodotto finale risulti scontato e privo di qualsiasi valore aggiunto, che, nella pellicola originale, si delineava invece nella maestosa colonna sonora di Endless Love e nella partecipazione di un’elegantissima e giovanissima Brooke Shields.

Anna Rapisarda