JESSE JAMES, FRA MITO E REALTÀ

L’assassinio di Jesse James da parte del codardo Robert Ford è un’epopea western in cui, come suggerisce lo spoileroso titolo, viene commesso un vile omicidio ai danni del più grande bandito del periodo secessionista. Scritto e diretto da Andrew Dominik, il film è prodotto da Ridley Scott e Brad Pitt.

La storia si basa sul rapporto tra il famoso bandito Jesse James (Brad Pitt) e su Robert Ford (Casey Affleck). Fin da subito ci si rende conto che Jesse non è un eroe romantico: non si tratta di un eroe solitario e senza macchia come lo sono stati i personaggi interpretati da John Wayne nei grandi western americani, ma di un personaggio complesso tormentato dalla propria fama, convinto che prima o poi qualcuno della sua banda lo tradirà a causa della grande taglia che verte sulla sua testa. Il suo scopo è quello di giocare d’anticipo eliminando ogni sua possibile minaccia. La fotografia serve a mostrare l’isolamento di Jesse dagli altri personaggi e il passaggio del tempo tramite dei timelapse di idilliaci paesaggi. Non siamo più nelle colline del far West ma in un ambiente desolato come l’animo del protagonista.

Il desiderio di Robert è quello di distinguersi agli occhi di Jesse guadagnando il suo rispetto. Ultimo di 5 fratelli e perennemente trascurato, Bob cresce leggendo le grandi gesta di Jesse e si convince che se riuscisse ad ottenere la stima di Jesse riuscirebbe automaticamente ad avere anche quella dei fratelli, che non è mai riuscito ad avere prima d’ora. Bob vive in un mondo ideale ed utopico, convinto che tutte le storie che ha letto su Jesse siano vere. È lo stesso Jesse a svegliarlo da questo suo sogno riportandolo alla realtà: “Quelle? Sono tutte menzogne”. La stima di Bob si trasforma velocemente in ossessione al punto tale che vorrebbe sostituirsi letteralmente a Jesse. Si varca il punto di non ritorno che renderà questa storia una vera e propria tragedia.

Trascorrendo molto tempo con Jesse, Bob si rende conto di non trovarsi di fronte l’eroe romantico di cui aveva letto ma una persona che con il passare del tempo è diventata sempre più paranoica, diffidente e crudele. Arrivando a temere per la sua stessa vita, Bob accetta la richiesta da parte del governo di uccidere Jesse. Dopo avergli sparato in testa, disarmato e di spalle, Bob pensa finalmente di aver raggiunto l’apice della fama uccidendo il famoso bandito solamente per scoprire, a malincuore, di avergliene fornita molta altra una volta morto. Di Bob rimarrà solo la nomea del vigliacco che ha sparato alle spalle del grande Jesse James.

Il film riflette sul tema della fama, su cosa siano disposte le persone a fare pur di ottenerla (Bob) o di mantenerla (Jesse). Grazie alle poetiche musiche di Nick Cave e Warren Ellis e alla fotografia di Roger Dickins il film si conferma un ottimo prodotto immeritatamente poco noto e sottovalutato.   

Sonia Segreto