NON SOLO CARTA: IL VOLTO NUOVO DEI LIBRI NEGLI ANNI DIECI

Tra bollicine e nuovi propositi siamo pronti a tagliare il traguardo degli anni Venti. Nella speranza che siano ruggenti quanto quelli del secolo scorso, proviamo a chiederci cosa ricorderemo del decennio che lasciamo alle spalle. 

Sicuramente non sarà facile dimenticare la sua ventata di cambiamento, che non ha tralasciato alcun aspetto della nostra vita, neppure ciò che spesso reputiamo inattaccabile dal tempo: i libri

L’editoria ha infatti rinnovato il proprio aspetto, adattandosi alle esigenze della tecnologia e strizzando l’occhio alle nuove tendenze. Ha imparato, ad esempio, che la magia delle parole può essere anche ascoltata. Sono così nate, sull’onda del successo dei podcast, applicazioni dedicate agli audiolibri, come Audible o Storytel, per poter ascoltare le nostre storie preferite anche quando corriamo tra un impegno e l’altro. 

La stessa velocità che ha cambiato anche il modo di concepire la creatività, abituata ormai a nuovi spazi dove essere coltivata, sempre più dinamici e interattivi. Lo sanno bene gli Instapoets, scrittori da milioni di copie che grazie ai social hanno fatto dei followers i propri lettori. Questa filosofia, ad esempio, è stata la chiave del successo di Rupi Kaur, scrittrice canadese di origine indiana che condivide su Instagram versi semplici ma intensi che parlano alle generazioni dei più giovani e che negli anni è diventata autrice di due best seller. Ma non è la sola, anzi in questi ultimi anni si sono moltiplicati gli account di autori che raramente riescono a far sentire la propria voce sul mercato editoriale tradizionale. Sempre più spesso di tratta di minoranze etniche e soprattutto di giovani donne

Una cosa è infatti certa, dal 2010 in poi molti tra i maggiori successi editoriali portano la firma di scrittrici. Dopo aver affascinato lettori di tutto il mondo con il suo sguardo tutto femminile, la tetralogia di Elena Ferrante ha senza dubbio segnato la letteratura di questo decennio. Insieme all’autrice avvolta nel mistero, un nome che sarà ricordato è quello di Sally Rooney, la scrittrice irlandese che con Parlarne tra amici e Persone normali ha tradotto su carta le ansie e i sentimenti dei Millennials

E le donne non si sono limitate a firmare i propri testi, bensì ne sono diventate protagoniste, come le figure illustri che affollano le pagine di Storie della buonanotte per bambine ribelli, emblema dei modelli che cambiano, sia a livello etico che economico. La raccolta di Elena Favilli e Francesca Cavallo è infatti stata pubblicata grazie alla pratica del crowdfunding e delle risorse che il web offre.

Internet non ha quindi lasciato indifferente i meccanismi dell’editoria, per la sua sempre maggiore capacità di aggregare il pubblico e di influenzarne gusti e opinioni. Per questo le case editrici in questi anni hanno iniziato a reclutare nuovi talenti sui social network, come Instagrammer o Youtuber, ma non solo. Il web, infatti, non è solo in grado di orientare i contenuti, bensì permette di generarli. Quelli appena conclusi saranno anzi ricordati come gli anni che hanno reso l’utente un vero protagonista e il fenomeno dell’autopubblicazione ne è l’esempio lampante. Il rapporto tra scrittori e lettori è diventato sempre più diretto e dai confini più labili. Molti sono anzi i fan che hanno fatto proprie le storie dei loro eroi, ampliandone i fili narrativi grazie a fenomeni come la fanfiction

I libri hanno quindi cambiato modo di essere concepiti, scritti e letti. Una cosa, però, non cambierà con l’avanzare degli anni, ossia quella magia che li rende speciali e che è tale proprio perché non ha bisogno solo della carta per restare in vita, bensì delle parole e di qualcuno pronto ad emozionarsi con esse. 

Non ci resta allora che voltare pagina e prepararci a scrivere e leggere sempre nuove storie.

Maria Vincenza Rinaldi