VIS A VIS – IL PREZZO DEL RISCATTO: DONNE IN GIALLO IN UN CARCERE DI MASSIMA SICUREZZA

Ispirata a “Orange is the new Black”, la serie ideata Iván Escobar, Álex Pina e Daniel Écija, ha affascinato il pubblico spagnolo, ma non ancora abbastanza quello italiano.

Non incontrerete spoiler in questo articolo, ma solo una descrizione di questa fantastica serie televisiva.

La protagonista è Macarena Ferreiro, interpretata da Maggie Civantos, che lasciatasi ingannare dal suo amante si ritrova nel carcere di Santa Cruz con una condanna di 7 anni.

La vita della giovane donna in questo ambiente che non le appartiene comincia a intrecciarsi con quella di altre detenute, e in particolare con quelle di Zulema, interpretata da Najwa Nimri poliziotta dell’ultima stagione della “Casa di Carta”, e Yolanda interpretata da Belén Cuesta.
Yolanda, prima di essere arrestata, ha nascosto un bottino di 9 milioni di dollari che Zulema desidera ardentemente.

Durante la sua prima notte in carcere Macarena è testimone di un incontro tra Zulema e Yolanda. Quest’ultima il mattino successivo viene ritrovata morta.
Da qui si sviluppano numerosi intrecci che hanno spesso un carattere thriller: la serie lascia continuamente incollati allo schermo.

Vengono trattate trasversalmente numerose tematiche: l’omosessualità, la dipendenza dalla droga, l’aborto, i matrimoni combinati, l’abuso sessuale e di potere all’interno del carcere, la malattia terminale e la morte. Questi temi sono raccontati attraverso le vite delle detenute – o degli altri personaggi – e portano lo spettatore a guardare la realtà dal loro punto di vista e a provare i loro sentimenti.

La serie è sviluppata attualmente in quattro stagioni, le prime due oserei dire più entusiasmanti, soprattutto perché Macarena, personaggio a cui gli autori ci portano a legarci per il suo carattere dolce e ingenuo, all’inizio della terza stagione passa in secondo piano e lascia il ruolo di protagonista a Zulema, verso la quale, invece, si prova quasi una silenziosa ammirazione per la sua incapacità di sentire emozioni.
Questa donna, dai tratti arabi, è un personaggio assolutamente emblematico che lo spettatore fatica a capire a causa del suo carattere psicologico complesso.

Aspettando lo spin-offVis a vis: El Oasis” possiamo dire che questa non è una serie per chi cerca storie che raccontino i propri problemi e la propria vita e permettano di immedesimarsi nei personaggi.
Vis a Vis è destinata a un pubblico che cerca nel suo intrattenimento una realtà fredda e cruda e idee su cui riflettere.

Antonella Cappiello