LE MANS ’66: SCONTRO FRA TITANI

«Dobbiamo battere Ferrari a Le Mans»: così nasce lo scontro tra Henry Ford II ed Enzo Ferrari per il primo posto sul podio alla 24h di Le Mans (Francia).

Le Mans ‘66”, uscito nelle sale italiane il 14 novembre e il cui titolo originale è “Ford v Ferrari”, mostra sul grande schermo le vicende che portarono alla costruzione di quella che sarebbe poi passata alla storia come Ford GT40

Carroll Shelby (Matt Damon) è stato il primo americano a vincere la 24h di Le Mans e, diventato designer di automobili, sarà chiamato dall’azienda statunitense Ford per costruire una macchina da corsa in grado di battere la Ferrari italiana. Ken Miles (Christian Bale), grande amico di Shelby, sarà da quest’ultimo fortemente voluto come pilota; Ken vanta una capacità innata nel sentire la macchina, capire quello che le serve e rispettarla. I due, insieme, creeranno un team – oltre che cinematograficamente eccezionale – forte e deciso che, lottando contro le strategie industriali di Ford, ideerà il modello della mitica Ford GT40. 

I due si completano: da una parte Matt Damon è il bravo comunicatore, il dialogatore con la calma nel sangue; dall’altra Christian Bale – magistrale nella recitazione – è l’uomo irascibile, dal carattere difficile, in perenne lotta con sé stesso e con gli altri. I due trovano un punto di incontro nella medesima sensazione di pace provata grazie al suono del rombo del motore delle auto.

Ford v Ferrari

Ford, allora, doveva incrementare il proprio valore e pensò quindi di acquistare Ferrari (in una situazione economica non fiorente nonostante le vittorie). Dopo numerosi giorni di trattative, però, Enzo Ferrari capì che con l’acquisizione avrebbe perso il controllo della scuderia delle corse e declinò malamente l’offerta di Ford. Così nacque la sfida. Ford impose ai suoi di costruire una nuova automobile in grado di battere Ferrari sul più grande palcoscenico di quegli anni: la 24h di Le Mans. 

Henry Ford II (Tracy Letts) e Enzo Ferrari (Remo Girone) rappresentano due uomini completamente diversi: il primo è l’uomo d’affari, il direttore di fabbrica, il venditore di automobili che guarda solo al profitto seguendo sempre la logica; il secondo è il grande appassionato, orgoglioso della sua scuderia, irascibile, che però a fine film riconosce a Miles il suo talento come pilota.  

Il traguardo

Nel 1966 la gara al circuito di Le Mans fu una strage di automobili: delle 55 partite solo 15 tagliarono il traguardo. Quella gara sarà per sempre ricordata per essere stata portata a termine dalle tre Ford GT40 che – abile mossa pubblicitaria di Ford – arrivarono al traguardo in contemporanea, l’una affianco all’altra, a rappresentazione di quel che significa una vera squadra.

Con una strepitosa colonna sonora e con il rombo dei motori a fare da protagonista assoluto, il film è un intreccio di adrenalina, astuzia intellettuale e aziendale che, magistralmente dirette, creano un film capace di ripercorrere la storia di quello che fu il grande trionfo di Ford nel monopolizzare il podio di Le Mans nel 1966.

Laura Sarti