CREATIVITÀ UMANA E ROBOTICA, SOUGWEN CHUNG AI DIGITAL DESIGN DAYS

I robot sostituiranno gli esseri umani? Può una macchina diventare un artista?Sougwen Chung attraverso le sue opere ci dimostra come gli esseri umani e i robot possono creare uno splendido duetto artistico.

Sougwen Chung è un artista cinese e canadese la cui opera si basa sull’interazione tra intelligenza umana e artificiale.
L’artista ha ricevuto numerosi premi, ha esposto in tutto il mondo ed è stata anche una ricercatrice del Media Lab all’interno del Massachusetts Institute of Technology. Il suo è dunque un percorso artistico affiancato dalla ricerca nell’ingegneria computazionale, declinata soprattutto negli ambiti della robotica e dell’intelligenza artificiale.

Lo scorso 11 ottobre, nel corso dei Digital Design Days, Sougwen Chung ha raccontato il suo percorso artistico. L’artista ha spiegato che ciò che sta alla base delle sue opere è l’idea della collaborazione tra esseri umani e macchine:

«By seeing machines as collaborators, we can deepen our understanding of systems and evolve with out relationship with technology»

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Nella serie di opere dal titolo Drawing Operations (2015-2017), Sougwen Chung si concentra su due generazioni di bracci robotici, il primo (Generation 1) mimava semplicemente i disegni, il secondo (Generation 2) era stato invece programmato per ricordare anche lo stile dell’artista.
Successivamente, grazie agli esperimenti fatti con Generation 1 e 2, l’artista è stata capace di mettere in scena una vera performance.
Drawing Operations Duet (2018) è infatti una performance di venticinque minuti dove i robot disegnano assieme all’artista, accompagnandone i movimenti e completando le opere.
La performance Omnia per Omnia (2018) reinventa la pittura tradizionale. Una squadra di venti robot collabora con l’artista non più in una relazione one-to-one ma one-to-many, i robot imparando a dipingere da Sougwen Chung saranno poi capaci di continuare l’opera. Quest’ultima opera si presenta come un punto di arrivo nel percorso artistico e ricerca di Sowgwen Chung in quanto in essa troviamo tutti gli elementi delle opere precedenti ma in una sorta di evoluzione, tecnologia e artistica. L’opera è stata resa possibile dalla collaborazione con il Bell Lab di Nokia speicializzato in motion control technologies.

Le opere di Sougwen Chung, concentrandosi su questa interazione paritetica tra macchine ed esseri umani, ci dimostrano che non dobbiamo guardare all’intelligenza artificiale come una minaccia ma pensare invece a essa come uno strumento, nuovo, che ci permette di raggiungere infinite possibilità creative. Prima fra tutte la possibilità di contatti creativi tra scienza e arte.

«We are living in a time of unprecedented complexity, our senses are currently whip-driven by a feverish new pace of technological change. The activities that mark us as human, though, don’t begin, exist in, or end by such a calculus»

Cosa ci riserveranno in futuro l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata in campo artistico?

Per conoscere meglio il lavoro di Sougwen Chung consigliamo questa video intervista  realizzata durante il Google I/O e i video presenti sul website dell’artista.

Veronica Franco