MUSICA, LIBRI E NOTIZIE NELLA RETE

Spesso pensiamo che Internet abbia compromesso il mercato tradizionale dei media. Nel contesto di Bookpride 2019, capiamo che in realtà la rete ha solo contribuito ad ampliare le frontiere del commercio e della fruizione di contenuti mediali, grazie a piattaforme come Musicraiser, Bookabook e Open.

Giovanni Gulino, cantante di Marta sui Tubi, nel 2012 crea Musicraiser, scatenando una grande polemica da parte delle etichette tradizionali.
Con l’intuizione di un mercato in continuo cambiamento, e l’incertezza data dai mutamenti della rete, Musicraiser propone ogni giorno nuovi artisti – il cui successo è determinato dalla scelta degli utenti di sostenerli mediante una donazione -. La piattaforma si basa, quindi, sulla collaborazione dei fruitori: il progetto di crowdfunding permette di pubblicare, grazie ai  loro finanziamenti, il cd del cantante caricato in anteprima online. Grazie a questo nuovo utilizzo della rete, in cui solamente i progetti che trovano approvazione nel pubblico emergono, vengono concentrati i costi di produzione per incontrare i gusti degli utenti.

Un principio simile è adottato da Bookabook, una casa editrice basata sul crowdpublishing, che, basandosi sul modello editoriale online Olandese, si inserisce nel mercato con il metodo del preacquisto: l’utente sceglie un libro che gli interessa, valutandolo in base agli estratti caricati sulla piattaforma online e decide di investire sulla sua pubblicazione mediante una quota di acquisto, che gli garantirà una copia fisica non appena si sarà raggiunto il numero di finanziamenti che consentono di stamparlo. Il lettore diventa così anche editore, decidendo quale libro pubblicare tra una vasta serie di progetti.
Tomaso Greco, co-fondatore di Bookabook, spiega che i motivi per cui un autore e il suo libro riescono ad avere successo grazie al sistema di crowdpublishing sono: il prestigio dell’autore; o un passaparola, sia da conoscenti che da booktuber a community. E’ un modello basato, quindi, sulla comunità di lettori.

L’innovazione di Open, il giornale di Enrico Mentana, si basa invece sulla pubblicazione unicamente online, un fact-checking approfondito e una redazione composta da under 30. Open fornisce notizie neutre e verificate, in modo da eliminare il rischio delle fake news, un problema molto attuale nell’informazione su Internet. I giovani redattori raccontano che il principale scopo del giornale è essere una fonte autorevole e con alti standard di qualità, in modo da avvicinare gli utenti grazie all’affidabilità delle notizie. L’occasione di lavorare sul web permette di raffinare i dettagli e fornire notizie velocemente e in modo preciso, spostando il mercato giornalistico dal cartaceo alla rete, nella quale Open si finanzia unicamente grazie alle pubblicità inserite nel sito.

L’attenzione ai desideri e ai bisogni degli utenti, la necessità di essere corretti e trasparenti, e la presenza di molte opportunità per i giovani, rivelano che i media tradizionali non sono scomparsi, si sono semplicemente evoluti, adattandosi alla tecnologia e alle possibilità che offre.

Nicole Cilia

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