#FridaysForFuture

Venerdì 15 marzo migliaia persone – studenti e adulti – di tutto il mondo, sono scese in piazza manifestando per chiedere ai governi mosse concrete riguardo l’emergenza climatica in corso nel nostro pianeta. L’ iniziativa è stata spinta da Greta Thunberg, una “ragazza di 16 anni attivista del clima con la sindrome di Asperger” come si definisce sui suoi account social.

Per capire di cosa sto parlando, ripercorriamo insieme la storia di Greta, della sua tenacia e della consapevolezza che l’hanno portata a essere l’icona principale di quel venerdì 15 marzo. 

Greta Thunberg è una ragazza svedese di 16 anni che, dallo scorso agosto, tutti i venerdì mattina ha deciso di saltare scuola per recarsi al parlamento svedese e di rimanere lì a sventolare un cartello con la scritta “sciopero della scuola per il clima”. L’intento era quello di protestare rispetto alla mancanza di azione dei governi sulla crisi climatica. Inizialmente è stata supportata solamente dai suoi genitori ma, successivamente, la  vicenda ha iniziato a farsi sempre più seria, e Greta ha iniziato a pubblicare quello che stava facendo su Twitter e su Instagram. Gli hashtag #FridaysForFuture e #Climatestrike sono diventati virali e molti studenti ed adulti hanno seguito Greta protestando fuori dai parlamenti di tutto il mondo. 

Tutto ciò ha portato allo scorso venerdì 15 marzo, grazie a lei migliaia di studenti in tutto il mondo hanno deciso di non andare a scuola e organizzato cortei per far sentire la propria voce ai governi dei rispettivi paesi, mandando un messaggio chiaro, incitandoli e spronandoli ad occuparsi più seriamente ed adottare politiche più restrittive rispetto ai cambiamenti climatici.

Questo giorno ha sicuramente portato ad una svolta importante in tutto il mondo e ha rappresentato la possibilità della nascita di un movimento ampio a favore del clima.

Secondo l’ultimo rapporto Onu sui cambiamenti climatici si hanno ancora solamente 11 anni di tempo per modificare la produzione di plastica ed i nostri stili di vita che stanno distruggendo il nostro pianeta. Siamo sull’orlo di una crisi climatica globale e per questo occorrono misure rigide e coordinate da parte delle varie istituzioni sia locali che nazionali.

Dobbiamo tutti ascoltare e fare nostro l’appello che grazie a Greta è stato di ispirazione per migliaia di ragazzi, non possiamo tagliarci fuori e mai come ora il pianeta ha bisogno di noi.  Se il cambiamento non parte da noi giovani, da chi può partire? Se non siamo noi ad iniziare a cambiare qualcosa per il nostro futuro, noi che siamo il futuro, chi può farlo? Non possiamo stare fermi e considerarci solamente delle vittime del cambiamento climatico, perché è proprio il risultato delle nostre azioni, e come Greta, anche noi nel nostro piccolo possiamo e dobbiamo contribuire perché «invece di preoccuparvi per il futuro, dovreste provare a cambiarlo quando potete».

Lei lo sta facendo, ora tocca a noi!

Maria Teresa Maroli

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