Le strategie comunicative del progetto “Artonauti” di WizArt per avvicinare i bambini alla storia dell’arte

Alzarsi presto di venerdì è veramente difficile, anche se è il giorno in cui mi incoraggio di più perché so che poi mi aspetterà il weekend. Mi piace spronarmi, farmi coraggio, sapendo che poi mi aspetteranno delle ricompense.

E’ così che è successo venerdì 15 marzo, quando dopo una lunga giornata, piena di ore di lezione, mi sono concessa il nuovo album di figurine “Artonauti, le figurine dell’arte”.

Ho 23 anni e il motivo per cui l’ho comprato non è certo stato per tornare bambina, ma per la crescente curiosità, che già da qualche giorno mi portava a chiedermi: come si può vendere un album di figurine sulla storia dell’arte? Ai bambini piacciono i calciatori, magari ai più piccoli gli animali; ma la storia dell’arte, anche a me che adesso ne sono appassionata, non è mai interessata prima dei 16-18 anni, anzi, la trovavo parecchio noiosa.

Eppure, nonostante le prime difficoltà a trovare dei sostenitori, Daniela Re, una mamma e pedagoga, insieme a suo marito, hanno deciso di dare vita a WizArt, un’impresa sociale non-profit grazie alla quale sono riusciti a realizzare il loro progetto: trovare un modo innovativo, ma attraverso un mezzo del tutto professionale, per avvicinare i bambini dai 7 agli 11 anni alla storia dell’arte.

E’ proprio questo il segreto della loro strategia: l’innovazione. I bambini hanno bisogno di continui stimoli, hanno bisogno di essere continuamente messi alla prova e coinvolti in nuove attività per non annoiarsi. Viviamo in un mondo in cui la tecnologia, ormai, ha risucchiato tutta la nostra attenzione e non solo: dopo pochi secondi del video più interessante del momento, sentiamo la necessità di cambiare, di guardarne un altro, nuovo, più stimolante.

A questa conclusione sono giunti anche Daniela Re e suo marito che, anzi, proprio grazie a WizArt non solo sono riusciti a realizzare la loro idea innovativa, ma lo hanno fatto attraverso uno dei mezzi più tradizionali della storia: l’album di figurine.

Non è ancora possibile analizzare i risultati e capire se questo progetto ha riscosso effettivamente successo tra il pubblico. A questo proposito però, prima di concludere, vorrei riportare un fatto interessante: venerdì 15 marzo ho dovuto chiedere a cinque edicole diverse prima di riuscire a trovare l’album, perché le copie erano già quasi del tutto terminate.

Matilde Savaglio

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