QUANDO IL VIDEOGAME DIVENTA REALTÀ, BARICCO E THE GAME

Mondo e Oltremondo, sapete dove siete adesso? Oltremondo, risponderebbe Alessandro Baricco, a meno che non stiate leggendo questo articolo su un foglio di carta, allora a quel punto sareste nel Mondo.

The Game  è il nuovo libro di Alessandro Baricco, uscito il 2 ottobre 2018 ed edito da Einaudi. Autore di un’analisi lucida ed estremamente attuale, lo scrittore non dice solo che noi tutti, con i nostri profili social, con i nostri smartphone e con i più svariati device stiamo giocando al gioco per eccellenza -The Game-, ma struttura l’indice del suo lungo saggio nei passaggi a cui ogni giocatore passa attraverso quando si appresta a schiacciare play.

I follower, i like, i retweet, le condivisioni: tutta questa massa di numeri a cui siamo assuefatti, non sono altro che il nostro punteggio, che ci dice se a The Game stiamo vincendo o perdendo, se possiamo migliorare o se proprio dobbiamo cambiare strategia.

Tutto ha inizio con la nascita di Internet e del Web, che, attenzione, non sono la stessa cosa. L’inizio della rivoluzione che, come Baricco ci tiene a precisare, è anche e soprattutto mentale, incontra il suo apice con la presentazione del primo iPhone nel 2007, quando il processo di smaterializzazione del mondo è ormai compiuto e tangibile, sotto gli occhi di tutti. Individua inoltre una categoria socio-culturale che ha dato il via a questa rivoluzione: gli americani, bianchi, un po’ nerd, con la voglia di cambiare significativamente il mondo e, soprattutto, ingegneri. Sono loro che hanno permesso agli individui del mondo di assumere la posizione uomo-tastiera-schermo che caratterizza la nostra generazione, i Millenials prima della Generazione Z.

Il ritmo è incalzante, operativo, scattante, in una parola è digitale: piace e diverte. Si tratta di un’analisi panoramica e cronologica della rivoluzione tecnologica, la quale ci ha portato ad utilizzare e a concepire lo smartphone come una vera e propria protesi, di cui non possiamo fare a meno. Non si tratta di una demonizzazione, a cui siamo ormai abituati, del fenomeno Internet da parte delle generazioni precedenti. In realtà, stupisce come Baricco sia riuscito a cogliere i punti di svolta dell’avvento del digitale, in una sua fase ancora embrionale, e come sia riuscito a ordinarli puntualmente, lasciando nella parte finale del libro alcuni interrogativi, a cui, probabilmente, daremo risposta noi.

«Puoi cercare di cambiare la testa alla gente, ma perderai solo il tuo tempo. Quello che puoi fare è cambiare gli strumenti che usa. Fallo e cambierai la civiltà».

Martina Bissolo

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