DATI E CREATIVITÀ: PARTIRE DAL DUBBIO PER INNOVARE. IL CASO YOUNG DIGITALS

Al MiCo – Milano Congressi, il 12 e il 13 novembre, si è tenuta la quindicesima edizione dello Iab Forum, l’evento nazionale più importante dell’anno sul marketing e la comunicazione, intitolato “I’m Everywhere – Challenges of Mobile Society”.

L’evento, svoltosi in un’area espositiva di oltre diecimila metri quadrati con più di sessanta stand, era caratterizzata da una digital arena con sessioni di formazione promosse da numerose aziende come Iab Italia e da circa settanta workshop pomeridiani.

Nella maggior parte degli speech è stata sottolineata l’importanza dei dati e delle tecnologie sempre più sofisticate che permettono di studiarli, delineando una società alle prese con una trasformazione sempre più guidata da questi fattori.

Uno dei workshop che ho seguito con maggiore entusiasmo è stato quello tenuto dal fondatore e CEO della Young Digitals, Michele Polico, il quale ci ha svelato il segreto del loro successo: il dubbio. Nonostante non sia un asset facile da possedere come arma per la vita dell’impresa, è proprio il dubitare di sé stessi e del mercato che permette loro di ideare progetti innovativi e all’avanguardia.

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Michele Polico, CEO Young Digitals

Polico ha ripercorso la storia dell’agenzia, oggi non più definibile una realtà giovane, ma storica. Questa ha recentemente condotto, in collaborazione con lo studio Heads, un’operazione di rebranding, mettendo in dubbio sé stessa partendo dal nome. Il nuovo logo è caratterizzato da una cancellatura e allo stesso tempo da una sottolineatura delle parole che lo compongono, una scelta che rappresenta graficamente la voglia di risemantizzare l’identità aziendale. L’agenzia si caratterizza per essere omnichannel in quanto progetta campagne di marketing che in modo trasversale attraversano tutti i canali: non solo progetti di comunicazione ma di business che affiancano alla creatività, i dati.

La case history che meglio rappresenta questa realtà è l’algoritmo predittivo di digital intelligence creato per The Space Cinema. Questo rivoluziona completamente il modo di prevedere gli incassi: utilizzando i dati in rete, integrati a quelli provenienti da campagne Ads lanciate appositamente per la misurazione, l’agenzia Young Digital è riuscita a consegnare al cliente una classifica dei film che sarebbero stati più visti al cinema. Effettivamente, la suddetta ha rispecchiato perfettamente l’andamento della sala. Il successo del progetto nasce proprio dalla volontà di non accontentarsi dello sfruttamento arbitrario, se pur logico, dei dati per creare il report.

Questa storia racconta quella volontà di evolversi, partendo dal dubbio, con lo scopo di portare innovazione nel mondo della comunicazione. Un mondo in continua evoluzione, dove le agenzie creative devono fare la differenza analizzando il contesto in cui operano e collaborando con le aziende, loro clienti, per ottenere risultati migliori.

Giovanna Maria Vaccaro

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