L’ARTE NEL WEB 2.0

In un’epoca social come quella che stiamo vivendo, anche l’arte può entrare a far parte del web 2.0. Da diverso tempo le istituzioni culturali, i musei e gli stessi artisti, hanno sviluppato la necessità di diffondersi sul web. Anche l’arte, quindi, può essere raccontata tramite i Social Network e proprio Instagram si è rivelato un ottimo strumento di divulgazione.

Sono tantissimi gli artisti che sfruttano Instagram come terreno per dare spazio alla loro creatività. Un evento accaduto il 5 ottobre 2018 a Londra mette proprio in luce questo fattore. Banksy oltre che utilizzare Instagram come unico canale per diffondere la sua arte, ha reso pubblico il suo recente affronto al mercato dell’arte in cui si vede Girl with Balloon autodistruggersi davanti al pubblico di Sotheby’s dopo essere stata battuta per circa un milione di sterline. L’opera ha mantenuto comunque il suo valore ed è stata venduta allo stesso compratore con un nome diverso Love is in the bin. Banksy con questo affronto ha voluto sottolineare in maniera ancora più esplicita la sua lotta contro la mercificazione dell’arte.

Forte e dissacrante è l’operazione di Maurizio Cattelan che attraverso il suo The single post Instagram cerca di sovvertire le regole del Social Network caricando giornalmente una singola immagine, spesso estratta dal web, che ha la caratteristica di rimanere 24 ore prima di essere cancellata e sostituita dalla foto successiva. Cattelan continua con le sue provocazioni presenti da sempre nella sua arte, in questo caso rivoluzionando il concetto di archivio tipico di Instagram.

 Questo social così sfruttato ospita anche campagne di marketing dedicate all’arte come Gucci che crea il canale Gucci Beauty, un canale dedicato alla storia dell’arte e alla bellezza per eccellenza, dove si trovano dipinti dell’Ottocento dedicati a bellissime donne. Alessandro Michele, creative director, ha voluto sottolineare l’evoluzione dei canoni di bellezza femminili nei secoli, facendoci così capire come in un mondo ossessionato dal fisico perfetto, il fascino della donna si trova nella sua unicità e diversità.

Attraverso la diffusione dei Social Network stanno cambiando anche le dinamiche legate al collezionismo. Ad oggi tutti possono auto-rappresentarsi e di conseguenza anche gli artisti possono auto-vendersi mettendosi in mostra su Instagram, questo dà la possibilità ad un acquirente di poter contattare personalmente l’artista in questione senza dover sempre passare per galleristi e art dealer.

Instagram diventa quindi un importante settore dedicato agli investimenti nell’arte, oltre che al business e al marketing. Ad oggi le distanze si sono ridotte e tutti attraverso internet possono viaggiare e acquistare rimanendo tranquillamente seduti sul proprio divano. Ciò accadde proprio a Peter Ibsen, collezionista d’arte contemporanea, mentre si trovava nella sua casa a Copenaghen e stava scorrendo Instagram, quando l’opera di Baptiste Caccia, che si trovava a Bruxelles, attirò la sua attenzione tanto da fargli commentare la stessa foto con un semplice “molto bella”. In breve tempo la galleria d’arte lo contattò e poco dopo Ibsen decise di acquistarla.

Oggi, grazie ai Social Network, l’arte è sempre più vicina a noi e possiamo godere delle più grandi opere d’arte al mondo in qualsiasi momento.

Alessandra Mortaruolo

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