FACEBOOK LANCIA MEMORIES. Così i bei ricordi (ri)prendono vita

Tra le tante novità viste negli anni, disponibili sul social di Mark Zuckerberg, si aggiunge una nuova funzione che permette di riportare in vita, perlomeno nella bacheca di Facebook, vecchi contenuti dei giorni passati.

Si chiama Memories ed è simile alla sezione “In questo giorno” già presente nel newsfeed, ma con nuove suddivisioni: oltre a “On This Day”, i ricordi includeranno anche “Friends Made on this Day”, riassunti con cadenza stagionale o mensile e ricordi che potresti aver perso durante la settimana.

La novità

Come riportato da The Verge, Facebook sta lavorando al perfezionamento di di On this Day dal marzo 2015, data in cui fu lanciato, nel tentativo di pubblicare contenuti solo positivi e non brutti e dolorosi ricordi. Gli utenti possono ignorare storie nel loro feed di notizie o bloccare specifiche persone, date o intervalli di date nelle loro preferenze. La funzione rileva automaticamente anche memorie potenzialmente negativebasate su reazioni e parole chiave di amici. Il post scomparirà dai feed di notizie. L’intenzione di Facebook è quella di mantenere un clima allegro, almeno quando si tratta di reminiscing, ed è disposto a prendere Memories dal feed in modo da non far scatenare nessuno nel caso di un post poco piacevole.

Che cosa troveremo

  • In questo giorno. I post precedenti e i principali eventi della vita a partire da questa data.
  • Amici fatti in questo giorno. La sezione include la lista di amici in una precisa data, compresi video speciali o collage.
  • Ricapitolazioni di ricordi. La sezione presenta recap stagionali o mensili di ricordi che sono stati raggruppati in un messaggio o in un breve video.
  • Ricordi che potresti aver perso. Se non hai ancora controllato i tuoi ricordi ultimamente, questa sezione ti mostrerà i post che potresti aver perso la scorsa settimana.
  • La pagina è consultabile qui.

Sui ricordi si è espresso anche Horen Hod, product manager di Facebook: “Sappiamo che i ricordi sono profondamente personali e non sono tutti positivi. Cerchiamo di ascoltare feedback e progettare queste funzionalità in modo che siano premurose e offrano alle persone i giusti controlli di facile accesso. Lavoriamo duramente per garantire il giusto trattamento dei contenuti come parte dell’esperienza personale di ciascun individuo e siamo grati per il contributo che le persone hanno condiviso con noi negli ultimi tre anni”

Davide Luisi

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