NON TUTTE LE E-MAIL VENGONO PER NUOCERE (SE BEN SCRITTE)

E-mail marketing: tecnica deceduta o strategia efficace? Se protendi verso la seconda opzione, sei sulla giusta strada: un’e-mail ben strutturata riesce ad attirare l’attenzione del tuo destinatario. Ma come?

Durante la lezione di Digital Communications Management, il dott. Di Giuseppe ha presentato una serie di accorgimenti di cui tener conto per scrivere e-mail che non siano immediatamente identificate come SPAM e conseguentemente cestinate.

 

COME INIZIARE

I marketers anglofoni descrivono la strategia di scrittura di un’e-mail utilizzando l’acronimo CATS: “the right Content, served to the right Audience derived at the right TIME, equals Succes”.
Prima di gettarsi a capofitto sulla scrittura di un contenuto, è bene aver chiaro lo scopo per cui lo si scrive e il target al quale questo è indirizzato. Il risultato? Un contenuto contestuale che catturi l’interesse ed educhi il consumatore, aggiungendo valore senza chiedere nulla in cambio.

COME SCRIVERE UN’E-MAIL

L’oggetto è il gatekeeper della tua e-mail: se hai scritto un contenuto efficace ma un oggetto per nulla appealing, nessuno aprirà mai la tua e-mail. Ecco come rendere l’oggetto il più efficace possibile:

1. Utilizzare un linguaggio actionable: il dott. Di Giuseppe specifica che «la migliore tecnica è utilizzare verbi che suggeriscano l’azione che l’email consentirà di svolgere (“Prenota ora: è tempo di partire con il -50% di Italo) o parole che rendano chiaro il valore offerto dall’e-mail (“Non perderti il concerto di Bruce Springsteen!”);

2. Personalizzazione: se vuoi ottenere una maggior open rate delle e-mail, è necessario svolgere un processo di segmentazione.  Ad esempio, se dopo aver individuato il target scopri che una fetta dello stesso sta cercando casa a Milano, in una zona centrale, potresti inviare un’e-mail dall’oggetto: “6 annunci per appartamenti a Milano zona Darsena”;

3. Chiarezza: la tua priorità non è quella di rendere accattivante il contenuto ma di metter in luce quanto vuoi comunicare al tuo destinatario. Non utilizzare parole poco familiari o parole troppo lunghe. Rendi le frasi brevi: mantieniti sotto i 50 caratteri!

4. Allineare l’oggetto al corpo dell’e-mail: deve esserci corrispondenza tra quanto è scritto nell’oggetto e quanto viene approfondito all’interno del corpo dell’e-mail altrimenti i tassi di click-through-rate diminuiranno.

Ora che hai creato un oggetto efficace, ti sei guadagnata/o l’attenzione del tuo destinatario. Non ti resta che curare il corpo dell’e-mail. Come?

  1. Specificare la reason why: il motivo per cui scrivi l’e-mail deve essere subito chiaro;

  2. Utilizzare la seconda persona: è preferibile utilizzare dei pronomi Tu/Voi piuttosto che Io/Noi per evidenziare che l’e-mail si focalizza sul cliente e non sul brand;
  3. Parlare dei benefits, non delle caratteristiche dell’offerta: impiegare i verbi avrai/ potrai/sarai piuttosto che offriamo/facciamo/siamo ti aiuteranno ad ottenere risultati migliori;

  4. Less is more;
  5. Lavorare sulla conclusione: è fondamentale inserire una call-to-action visibile, il nome e il ruolo del destinatario e dare la possibilità di condividere l’e-mail all’interno dei canali social.

Queste tips potranno ritornarti utili in molteplici occasioni: l’azienda presso cui stai svolgendo lo stage ti chiede di scrivere un’e-mail per invitare i potenziali clienti ad un evento?
Siediti alla scrivania e comincia a pensare: ora hai tutti gli strumenti a disposizione per produrre delle e-mail perfette!

Silvia Agostini

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