La fantastica signora Maisel è davvero fantastica

La fantastica signora Maisel – The Marvelous Mrs. Maisel – è una serie TV uscita nel 2017 e distribuita dalla piattaforma di streaming online per la fruizione di contenuti audiovisivi di Amazon. Nasce dalla mente creativa della sceneggiatrice Amy Sherman-Palladino, co-creatrice insieme al marito della comedy “Una mamma per amica” (Gilmore Girls). E di quest’ultima si riconosce lo stile, i dialoghi incalzanti botta e risposta, i monologhi pungenti e sprezzanti della protagonista, che come Lorelai e Rory, vanta una spiccata personalità: schietta, sarcastica, autoironica, forte e indipendente; tutte qualità che acquistano ancora più valore se inserite in un contesto come quello degli anni ’50.

La storia si svolge a New York nel 1958: Miriam Maisel, detta Midge, è la classica casalinga modello che caratterizza il periodo: madre di due figli, ottima cuoca, sempre impeccabile e devotissima al marito, che asseconda e sostiene, anche nella sua passione per la comicità. A Joel infatti piace esibirsi come comico nel Greenwich Village, prendendo la cosa anche piuttosto seriamente. Una sera però Midge scopre che gli sketch proposti dal marito non sono inediti, ma di altri comici famosi. Da lì nasce una discussione, in cui Joel confessa di avere una relazione con una ragazza scialba e sempliciotta, che lavora come segretaria nel suo ufficio. Midge rimane sconvolta da questa rivelazione e, nella notte, esce di casa, ubriaca, sotto la pioggia, in camicia da notte per dirigersi al locale dove si esibisce solitamente il marito lanciandosi in un racconto esilarante dai toni sarcastici e dalle espressioni alquanto colorite, di quanto è appena successo, non risparmiandosi in dettagli, insinuazioni e recriminazioni sulla cattiva condotta del marito e sulla situazione infelice che le si prospetta, finendo con l’essere prelevata dalle autorità per oltraggio al pudore.

Midge tuttavia dopo questa caduta di stile riprende in mano la sua vita e sfrutta questa ritrovata indipendenza per riaffermarsi, iniziando a lavorare in un grande magazzino e, incoraggiata da una nuova amica, intraprendendo una sua carriera come comica, proprio nel locale dove andava con il marito, riscuotendo anche un certo successo. Al contrario, Joel sembra un po’ smarrito e non così soddisfatto della sua nuova condizione e comincia a realizzare di aver fatto uno sbaglio a lasciare la moglie per una che non sa neanche temperare una matita (letteralmente).

“La fantastica signora Maisel” è un elogio a tutte le donne, che si fanno da sole, la cui identità anche se inizialmente sembra essere determinata dal sesso ‘forte’, si rivelano perno e bussola della vita degli uomini; ci ricorda che lo zero è la base da cui ripartire e non la fine di tutto, che proprio nella difficoltà estrema, quando tutto sembra perduto, dove quello che abbiamo fatto sembra non avere più senso e quello che siamo non valere più niente, le donne sanno trovare dentro se stesse la forza e il coraggio di andare avanti e fare anche meglio di prima, sfoderando armi che nemmeno pensavano di avere.

La fantastica signora Maisel è davvero fantastica ma, pensandoci bene, lo siamo un po’ tutte noi.

Bianca Boretti

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