LA CASA DE PAPEL: un recap prima della seconda stagione

Il 6 aprile arriverà su Netflix Italia la seconda stagione de La Casa de Papel, una delle tante serie lanciate dalla piattaforma.
Personalmente, sono venuta a conoscenza di questa serie da poco e, tremendamente affascinata, ne ho fatto binge watching approfittando anche per ripassare un po’ di spagnolo, guardandola in lingua originale.
Proprio in vista dell’uscita della seconda stagione, facciamo un piccolo recap degli avvenimenti.

Nella prima puntata, il primo personaggio che viene presentato è una donna, la quale poi diventerà la voce narrante dell’intera serie: è uno dei personaggi principali ed è in fuga dalla polizia. Viene avvertita di un’imboscata appena in tempo da un uomo che si fa chiamare Professore, e che le offre un lavoro molto particolare: rapinare la Zecca di Stato spagnola.

Successivamente, ovviamente, vengono presentati gli altri membri della banda che dovrà introdursi nella Zecca. Il Professore chiede ai suoi ladri di non rivelarsi informazioni personali a vicenda e per questo ogni protagonista avrà un nome di città: per la parte femminile, la voce narrante Tokyo e Nairobi; per quella maschile troviamo invece Berlino, Rio, Denver, Mosca e i gemelli Helsinki e Oslo.
Ognuno dei personaggi viene presentato grazie i flashback di Tokyo, che nei 5 mesi di pianificazione del colpo è entrata in confidenza con ognuno di loro. Il Professore, invece, è la mente brillante che ha ideato, per tutta la vita, questo colpo: guiderà dall’esterno gli otto rapinatori che si penetreranno nella Zecca travestiti con maschere di Dalí e con l’imperativo di non fare vittime: cosa che non sempre si rivelerà semplice! Le figure che maggiormente spiccano su tutte sono Berlino e il Professore.

Berlino è colui che viene designato come Capo Operativo all’interno della Zecca: con un umorismo cinico e un atteggiamento saccente, senza mancare di una certa eleganza, si dimostra in più occasioni una persona senza scrupoli, un sadico pronto ad ogni sacrificio purché il piano vada a buon fine. Inoltrandosi nella narrazione, però, verranno rivelati molti aspetti della sua vita che metteranno in luce la sua vera storia.
L’altra figura di spicco è il Professore: un bell’uomo, distinto, sempre in giacca e cravatta, che dietro questa maschera cela una mente geniale. Per tutta la vita ha studiato l’edificio, il piano, le possibili reazioni della polizia, degli ostaggi, dei rapinatori per mettere a punto un piano a prova di bomba. Mai si sarebbe aspettato che a far detonare questa bomba sarebbe stato proprio lui, innamorandosi dell’ispettore incaricato di condurre le trattative: Raquel.

Alla fine della prima serie, un coupé de theatre tiene tutti gli spettatori con il fiato sospeso: ce la farà il Professore, con la sua astuzia, a risolvere l’ennesimo imprevisto che rischia di mandare all’aria il suo piano perfetto? Con un ritmo invidiabile e delle citazioni evidenti, ma rivisitate in chiave originale, “La Casa de Papel” riesce a catturare gli spettatori e a tenerli con il fiato sospeso.

La domanda adesso è: la seconda stagione sarà all’altezza della prima?

Virgina Ciabatti

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