INSTAMEET. Cosa succede quando arte e Instagram si incontrano

INSTAMEET: cosa succede quando arte e Instagram si incontrano? Il 25 marzo si é tenuto al museo MAGA di Gallarate, durante la mostra “Kerouac. Beat Painting”, un instameet sull’arte di Kerouac organizzato da Igers Varese e l’ex CIMER Sara de Luigi. Ma che cos’è un instameet?

L’instameet è un evento organizzato da varie community su Instagram, dove coloro che condividono la passione per questo social network e per la fotografia, si incontrano e pubblicano foto con hashtag definiti su un determinato tema.

Durante questo evento gli instagrammer si sono incrociati con l’arte di Jack Kerouac. Scrittore eccentrico americano del XX secolo, conosciuto nel mondo soprattutto come l’autore del libro On the Road e come fondatore della Beat Generation. In questa esposizione di 80 dipinti, viene portato alla luce il suo processo creativo e il suo modo particolare di approcciarsi con la “tradizionale” cultura americana dell’epoca, dando il suo “colpo” creativo anche nell’ambito pittorico, da qui il titolo della mostra “Kerouac. Beat Painting”.

Devo ammettere a mio discapito che anche essendo un’amante di Instagram ero completamente ignorante su questi incontri, ed é stato bello immergersi in questo nuovo mondo. Appena immersa nella mostra si è compreso che il nostro compito non era solo quello di fotografare le opere di questo particolare artista, ma prenderne parte diventando noi parte dell’opera stessa. Consiglio a tutti gli amanti di questo social di partecipare a questi eventi, non solo per poter far delle bellissime foto, ma per far parte di una community che ha i tuoi stessi interessi e attraverso la quale riesci a dare una nuova prospettiva a quello che ti circonda.

Gli ampi spazi del museo MAGA di Gallarate ti permettono di immergersi a pieno nell’anima artistica di Kerouac, mostrando vari aspetti del suo essere attraverso l’arte che ha prodotto, che lo ha influenzato e che é stata influenzata da lui. Infatti, si possono notare alcuni ritratti di coloro che hanno preso parte alla Beat Generation, fotografie che mostrano la relazione di Kerouac con il nostro paese, fino ad arrivare alla parte video, dove possiamo vedere lo stesso Kerouac in un’intervista concessa a Rai Teche e la sua partecipazione al cortometraggio, Pull My Daisy. Infine, il percorso é stato arricchito con progetti inediti di Peter Greenway e con la competizione “International cartoon contest”, organizzato da Humor a Gallarate, dove i maestri della grafica, satira e caricatura si sono messi in gioco attraverso la loro arte, prendendo spunto dal libro On the Road di Kerouac.

Dipingo solo belle cose. Uso vernici da pareti e colla, uso il pennello e le punte delle dita. In pochi anni potrei diventare un pittore di primo piano. Se lo voglio.
E quando potrò vendere i miei dipinti potrò comperarmi un pianoforte e comporre musica.

Perché la vita è una noia
Jack Kerouac, October 10, 1956, Mexico City

È stato interessante vedere come la generazione dei social, di internet e della dipendenza da smartphone si é incrociata con la Beat Generation; due generazioni contrapposte, ma che in qualche modo entrambe ricercano la modernità e la fuga dalla stessa. Come rispondere alla domanda: “Cosa succede quando arte e Instagram si incontrano?”. La risposta sicuramente è altra arte, ma questo è il mio umile parere. Giudicate voi e andate a vedere le bellissime foto scattate attraverso gli hashtag ufficiali @museomaga, @igersvarese, #emptymaga, #jackkerouac e #museomaga su Instagram.

Francesca Porcu

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