Everything sucks… except the 90s

Dopo la sessione avevo una sola cosa in mente: binge watching.
Netflix sentiva la mia mancanza e io la sua: tante novità perse per rincorrere CFU. Per fortuna, come tutte le love stories che si rispettino, i due amanti si sono ritrovati e un sorriso timido è comparso sul mio volto nel leggere “Federica, continua a guardare”.
Tuttavia avevo voglia di novità, così ho dato un’occhiata avida ai nuovi titoli in catalogo e tra una serie sci-fi e l’altra una ha catturato la mia attenzione: Everything sucksInsomma la summa perfetta delle prospettive di vita di uno studente post sessione. Da lì a schiacciare il tasto play, nemmeno un secondo.Cosa posso dirvi dieci episodi dopo? Guardatela. Guardatela se vi mancano gli anni Novanta, le camicie a fantasia e i videoregistratori. Guardatela perché ha una colonna sonora bellissima, da Tori Amos ai Pink Floyd. Guardatela perché può essere leggera, ma non banale. Guardatela se vi mancano le videocassette e le amicizie siglate da saluti in codice (con annesso sputo). Insomma guardatela!

La bizzarra trama creata da Ben York Jones e Michael Mohan ruota intorno ai ragazzi della Boring High in Oregon riportando lo spettatore nel 1996: Luke matricola del liceo appassionato di cinema, si unisce al drama club della scuola per la realizzazione di un film a metà tra Mars Attack e Romeo e Giulietta, Intergalactic Lust, sperando di conquistare Jane, timida figlia del preside della scuola. Ovviamente come ogni storia degna degli anni Novanta non possono mancare gli amici nerd, la melodrammatica reginetta della scuola, i primi baci appiccicosi e i poster in camera con le scritte fluorescenti.

Circa 200 minuti dopo aver letto per la prima volta il titolo, ho concluso che Everything sucks (Tutto fa schifo), tranne questa serie: un po’ Stranger Things e un po’ Bayside School, la novità di casa Netflix conquista perché è un tuffo nei meravigliosi anni Novanta in cui i lettori CD avevano la meglio sul World Wide Web, dove i meme avevano il posto delle spille sugli zainetti, dove per dire alla ragazza che ti piace che ti stai innamorando di lei non la tempesti di like tattici ma le sussurri “banana slug” con Rocket man suonata al pianoforte. Ciliegina sulla torta è che, sebbene la sua valenza da amarcord Everything sucks non ha niente di retrò, anzi… scoprirete che certe cose, a prescindere dal decennio o dall’altezza della vita dei jeans, non cambiano mai.

Federica Cirone

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