MADE IN ITALY E SOSTENIBILITÁ

E’ il terzo marchio più conosciuto al mondo, dopo Coca-Cola e Visa. E’ diventato uno stile di vita per molti amanti del bello, del lusso e dell’arte. E’ semplicemente l’Italia che si impersonifica nelle nostre case, nelle nostre vite. Il “Made in Italy”, siamo noi, noi italiani.

Letteralmente “ fatto in Italia”, indica il processo di ri-valutazione della produzione artigianale e industriale italiana in termini di qualità dei materiali, gusto estetico, cura dei dettagli, sensibilità al bello e durevolezza, che ha spesso portato i prodotti italiani ad eccellere nella competizione commerciale internazionale. Inoltre è un dato di fatto che le produzioni italiane sono ad oggi le più sostenibili in termini sociali e ambientali. Un primato che dobbiamo rafforzare.

Il mondo stesso è cambiato negli anni ed il “Made in Italy” sempre più ha avuto bisogno di definizioni e tutele giuridiche puntuali, regole come riparo da contraffazioni, truffe, concorrenze sleali, false o fallaci indicazioni d’origine che inducono in errore i consumatori. In generale, è possibile inserire il marchio d’origine “Made in Italy” se il prodotto è stato interamente realizzato in Italia o se in Italia ha subito l’ultima trasformazione sostanziale. Inoltre il valore aggiunto è quello della sostenibilità, un tema trasversale all’intera industria della moda e che influenza sempre di più le scelte di acquisto dei consumatori finali. Si spiega così l’accordo tra Camera della moda e UniCredit.

La novità è il progetto “Funding Sustainability”. Come ha spiegato lo stesso presidente della Camera della moda, Carlo Capasa, affermando che la sostenibilità è una grande priorità, accanto al digitale e al sostegno dei giovani, perché l’Italia è l’unico paese al mondo ad avere una filiera del tessile e dell’ abbigliamento integra e di altissima qualità, e la dobbiamo sempre preservare

In più, il concetto di “Made in Italy” è sempre attuale. Il sistema moda va rafforzato nel momento in cui deve far fronte all’offensiva del fast retailing, il nuovo modello di business testato con successo dalla Spagna con marchi che mandano in vetrina nuove collezioni in modo sempre più veloce per soddisfare consumatori sempre più frenetici.

La moda è tutt’altro che frivola ed evanescente. E’ innovazione, cambiamento, futuro, tecnologia, storia. E’ la seconda economia del Paese.

Gabriella Cassarisi

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