VISIONI DAL MONDO: IL FILM VINCITORE DEL CONCORSO ITALIANO

Per la terza edizione del concorso per film documentari Visioni dal Mondo, Immagini dalla realtà – tenutasi a Milano nel mese di ottobre e sponsorizzata da Rai Cinema – a portarsi a casa il premio della giuria è stato Punishment Island: un film scritto, montato e diretto dalla documentarista fiorentina Laura Cini, le cui protagoniste sono delle donne mal considerate dalla propria comunità e trovavano la morte su un’isola africana.Il documentario racconta la quasi leggendaria storia di Akampene, isola situata sul lago Bunyoni nel cuore dell’Uganda e in passato utilizzata dalla tribù locale dei Bakiga come luogo di punizione per quelle donne che rimanevano incinte prima del matrimonio. Lì venivano abbandonate e lasciate al proprio destino a morire di fame e di stenti, a meno che qualche uomo non si decidesse a salvarle – portandole via e prendendosele in casa.

Una storia particolarmente dura, cruda, forte e intensa, raccontata realisticamente grazie alle parole, ai volti e agli sguardi di tre donne sopravvissute alla punizione e dai loro familiari, ma anche attraverso una vena di lirismo (che prende il sopravvento nella parte finale del film in cui, al chiudersi della parabola drammaturgica dell’opera, il realismo documentaristico viene contaminato da un elemento di fiction narrativa) nelle sequenze in cui l’isola di Akampene stessa prende voce e diventa personaggio per interrogarsi sul perché del suo triste destino e del suo tragico passato e sull’insensata violenza umana.

La regia della Cini esprime con piena consapevolezza questa dicotomia all’interno del documentario grazie alla sapiente alternanza tra stretti primi e primissimi piani che mettono in risalto e centrano i volti, le espressioni sofferenti dei protagonisti umani e ampi campi lunghi e lunghissimi che – spesso accompagnati dalle musiche sospese e misteriose della colonna sonora – mostrano in maniera solenne e quasi adorante l’imponenza e la sconfinatezza dei grandi paesaggi africani.

È proprio grazie alla storia tanto forte (che davvero non può lasciare lo spettatore indifferente all’uscita della sala), al taglio del racconto e alla sua decisa coerenza stilistica che Punishment Island si è così confermata l’opera che ha potuto raccogliere i maggiori consensi e l’approvazione della giuria. È giusto ricordarlo che nella Giuria studenti erano coinvolti alcuni studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e di CIMO, che da subito si sono resi entusiasti partner di questa importante manifestazione culturale, di cui aspettiamo il ritorno l’anno prossimo.

Un documentario sicuramente che conquisterà anche il pubblico meno appassionato a questo genere di produzione.

Marco Santeusanio 

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