DANAE FESTIVAL: uno sguardo alla diciannovesima edizione

L’immagine scelta per rappresentare la diciannovesima edizione del Danae Festival è un cavallo in corsa. Un’immagine che attira il pubblico con un immediato rimando a qualcosa di classico, a un cavallo tagliato in due. L’immagine viene quindi sdoppiata, come ad indicare una molteplice visione delle cose. Questo è lo spirito con cui è nato il Festival quest’anno.

Il Festival, nato nel 1999 e curato dal Teatro delle Moire, quest’anno si terrà dal 24 Ottobre al 12 Novembre in 10 luoghi della città. I punti focali della sua esperienza sono l’attenzione e la valorizzazione del territorio, la scelta di utilizzare differenti linguaggi artistici in svariati spazi che esulano dal tipico palcoscenico. Altro elemento essenziale è la presenza internazionale: anche quest’anno si è deciso di mantenere alto il livello e di coinvolgere 7 compagnie straniere.

Durante la Conferenza Stampa, che si è tenuta a Palazzo Marino il 19 Ottobre, erano presenti l’assessore alla cultura Filippo del Corno, Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani che hanno illustrato il programma e le peculiarità di quest’anno. Hanno annunciato prima di tutto la presenza di un variegato paesaggio di artisti, da nomi di fama internazionale a giovani realtà, che si concentreranno in primo luogo sulla contemporaneità, ma anche sulla figura dell’artista stesso, purtroppo ancora “svalutata”, sottolinea Alessandra De Santis. Un elemento del tutto nuovo per questa edizione sarà l’attenzione dedicata dagli artisti al pubblico, in particolare a un pubblico di bambini e adolescenti. Specificamente dedicato ai bambini, ma non solo, è lo spettacolo “Pink for girls & blue for boys” di Tabea Martin, giovane artista svizzera, che si interroga sulle caratteristiche dell’essere una ragazza o un ragazzo con un occhio rivolto alla contemporaneità e uno al mondo dell’infanzia. Un progetto per studenti delle scuole superiori che vede la collaborazione di due realtà, il Teatro delle Moire (Milano) e la Città di Ebla (Forlì), è invece “La Metamorfosi” di Claudio Angelini. Liberamente ispirato al racconto kafkiano, un uomo cerca l’animale che è in sè come fuga dalla quotidianità.

La danza sarà un altro elemento importante del festival. Una collaborazione dedicata alla danza svizzera è quella attuata con DiDstudio, che ha permesso la creazione dello Swiss Contemporary Dance Factory che avrà luogo nell’ambito del Danae Festival e proseguirà a Dicembre nel NAO Performing Festival. Il progetto prenderà vita attraverso spettacoli, workshop e approfondimenti.

Dunque le premesse del Danae Festival sembrano davvero interessanti. L’attenzione alla contemporaneità, alla figura dell’artista e al pubblico sono elementi che preannunciano originalità e che sicuramente vale la pena approfondire.

CIMERS qui trovate delle informazioni riguardo all’edizione precedente del Festival!

Sara Carenza

Annunci