Perché “Tutti cantano Sanremo”: uno sguardo sull’apertura del Festival.

Tutti cantano Sanremo”: slogan che dal 7 all’11 febbraio 2017 risuonerà  sul palco dell’Ariston per il secondo anno consecutivo insieme alla figura di Carlo Conti, che condurrà il Festival della canzone italiana, affiancato da Maria De Filippi. Questi due personaggi di indubbia risonanza mediale saranno affiancati, per tutte e cinque le serate, dagli interventi del comico Maurizio Crozza.
Da Al Bano a Paola Turci, da Elodie a Fiorella Mannoia, passando poi da Clementino a Bianca Atzei, anche quest’anno il Festival presenta veterani e le nuove stelle del  panorama musicale di grande spicco. La curiosità sui testi è stata svelata qualche settimana fa dalla rivista “Tv, sorrisi e canzoni” e, in seguito, vi è stata la pubblicazione di questi sui maggiori siti e sulla pagina ufficiale dell’evento.
Un evento che richiama da decenni il tricolore italiano ad intervenire in prima persona in questo grande circolo di emozioni, che le note e le parole sanno richiamare nella maggior parte di esso con tocchi sempre nuovi. Giovani e meno giovani aspettano di valutare con tocco molto personale, critico e scherzoso al tempo stesso la maestria di quelli che saranno i futuri tormentoni delle prossime stagioni.
Lele, Francesco Guasti, Tommaso Pini sono alcuni dei nomi tra le nuove proposte presentate da questo Festival.  Sono loro, i nuovi volti, i giovani della musica italiana che rappresenteranno, come da anni, la scommessa dei molti che puntano il dito verso il nuovo possibile vincitore. Un vincitore che si gioca tutto su un ampio spettro di possibilità di successo, lo stesso che ha investito negli anni precedenti nomi come Rocco Hunt o Francesco Gabbani.
La crescita di scommesse pari a quella delle emozioni segnerà le cinque serate, che tengono in serbo anche molte curiosità sulla figura della donna ormai immagine costante della televisione italiana: Maria De Filippi.
Si aspetta con ansia la sua immagine sulla piattaforma Rai, in una scenografia molto ambita: il palco dell’Ariston, che ha sempre visto grandi nomi e bellissime donne.
A volte ritornano: dal palco come valletta ad ospite di onere Rocio Munoz Morales sarà accompagnata da Raul Bova.
Coppia glamour affiancata da nomi come Alvaro Soler, Robbie Williams e Kenau Reeves, l’attore canadese celebre per il ruolo interpretato nella trilogia “Matrix”, e poi, ancora orgoglio italiano con artisti del calibro di Carmen Consoli, Tiziano Ferro e Giorgia.
Il grande assente al Festival di Sanremo sarà Beppe Vessicchio. Il Maestro, volto noto della kermesse al punto di essere considerato quasi un’istituzione, ha dichiarato che quest’anno non dirigerà l’Orchestra al teatro dell’Ariston. La notizia è subito rimbalzata su Twitter, dove è diventata trending topic, con appelli e petizioni per chiedere a gran voce la sua presenza. Beppe Vessicchio ha spiegato che gli artisti con cui aveva in programma di lavorare, alla fine, non sono stati selezionati dal conduttore e direttore artistico Carlo Conti per partecipare alla gara e di conseguenza ha rifiutato.
Tra le polemiche e i momenti di attesa ha assunto grande risonanza il ruolo dello spot televisivo tra le opinioni pubbliche.
La presentazione di feti (riproduzioni digitali) che nel pancione delle rispettive mamme canticchiano un evergreen di Sanremo: “Non ho l’età”, andando a tempo – con tanto di schioccar di dita – con le mamme medesime che, in quella che s’indovina essere la sala d’attesa di uno studio medico, ascoltano musica con le cuffiette. Questo lo spot del Festival 2017 in onda sulle reti Rai da qualche giorno, si chiude come tradizione con la voce di Carlo Conti: “Tutti cantano Sanremo”. I social, tamburo di risonanza del pensiero pubblico, si scatenano su questa scelta definendola troppo forte, distante dal clima che Sanremo ha sempre portato con sé. Twitter e Facebook hanno riportato pensieri come: “ridicolo”, “che ansia quei bambini”.

Dai feti canterini si passa ad un altro aspetto: la tematica del dispendio economico.
Lo scorso anno il costo del Festival di Sanremo è stato di circa 16 milioni di euro, quest’anno sembra invece che la Rai spenderà 15 milioni e mezzo, di questi, cinque dovrebbero andare al comune di Sanremo per l’utilizzo del Teatro Ariston.  Maria De Filippi non percepirà alcun compenso, decidendo di partecipare gratuitamente alla manifestazione e raccogliendo, così, elogi ed apprezzamenti dal pubblico. Il cachet di Conti, anche direttore artistico del Festival, invece, è aumentato, passando dai 600000 euro della scorsa edizione ai 650000. Gli italiani mostrano la loro insofferenza per lo spreco di denaro pubblico in un momento così difficile per l’Italia, a causa delle gravi calamità naturali che hanno recentemente colpito il Paese. E ci si chiede se non fosse stato meglio destinare il denaro all’aiuto delle popolazioni vittime di disagi e difficoltà.

Il sessantasettesimo Festival della canzone italiana si apre nel clamore che lo segna dal suo ingresso primordiale nelle case italiane, non resta che viverlo con piena partecipazione, scommesse e discussione.

CIMOreporter –  Francesca Galeone

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