CimoTopTalents #10 Scrivere e pubblicare un libro. Susanna Ciucci, studentessa CIMO, racconta come ha conquistato gli scaffali delle librerie italiane

Come ci si sente dopo che si realizza un sogno? Per  la CIMER Susanna Ciucci, il sogno era pubblicare il suo primo libro “Disegni tra le nuvole”. Detto fatto, la neo dottoressa specialistica ( laureata due giorni fa!!!) è ora impegnata nel tour di presentazione della sua opera prima a spasso per la penisola.

Con un “vizio” per la scrittura e la creatività che risale alle scuole elementari, Susanna ha divorato un libro dietro l’altro nel corso degli anni. Amici preziosi i libri, di quelli, come la musica, che non ti abbandonano e tradiscono mai. Mondi immensi racchiusi in pagine di carta, parole stampate come piccole chiavi di infinite vite possibili. <<Non ho modelli né generi preferiti, sono una lettrice onnivora. Anche per questo credo di essere molto versatile nella scrittura, mi piace sperimentare. – spiega l’autrice- Purtroppo emergere nel panorama editoriale italiano è tutt’altro che semplice, si procede a piccoli passi, tra attese cariche di speranza e scottanti delusioni>>. E a piccoli, silenziosi ma decisi passi, le soddisfazioni capita che arrivino, “sometimes a joy“.

13579771_10153817659258562_1505487272_o

La copertina dell’opera di Susanna Ciucci

<<Quattro anni fa ho iniziato a pubblicare racconti e poesie sulle antologie de L’Erudita di Giulio Perrone, non dimenticherò mai l’emozione provata nel leggere il mio nome su un libro per la prima volta. – ricorda Susanna- Certo, non era sulla copertina, solo a pagina 47, ma si inizia sempre dal gradino più basso. Nel frattempo ho partecipato ad alcuni concorsi letterari, ottenendo buoni risultati. E così, dopo quattro anni di attesa, finalmente, è arrivata la proposta che aspettavo da sempre>>. E, come è facile immaginare, festa fu; d’altronde, come chiede retorica anche la stessa autrice, “è così che ci si sente quando si realizza un sogno, no?”.  <<Momenti indimenticabili. – spiega Susanna- Mi ha chiamato Maria Francesca, la direttrice editoriale, abbiamo parlato dei miei racconti e del loro progetto, poi mi ha mandato il contratto via mail. Appena l’ho visto, ho cominciato a saltare e a urlare per tutta casa, mia mamma si è spaventata, ci ha messo un po’ a capire cosa stava succedendo, credo di averla stordita. Ero fuori di me dalla gioia>>.

13570364_10153817668068562_1404568720_o

Susanna alla prima presentazione del libro al Chiosco di Pippo a Milano

Centocinquantacinque pagine, sedici racconti, sedici mondi.

<<L’intenzione che sta dietro ogni racconto è quella di regalare a chi legge un attimo di sospensione, lontano dagli impegni e dai ritmi serrati della quotidianità, per abbandonarsi all’emozione e alla riflessione. -spiega Susanna- I miei racconti vorrebbero essere proprio questo, un momento di pausa e di silenzio, in cui alzare lo sguardo da ciò che ci affanna tutti i giorni per guardare ciò che spesso dimentichiamo>>. Storie di persone comuni, quasi banali, rinchiuse in esistenze normali, quasi banali; un racconto, un’esistenza, una morale. Questa la formula magica di Susanna. <<Il compito dello scrittore è quello di trasformare il banale in speciale, di riscoprire l’unicità delle cose più piccole e semplici, a cui siamo talmente abituati da non farci più caso>> afferma l’autrice, un po’ come i Tiromancino cantano alla radio nell’ultimo periodo… “Vivere per i piccoli miracoli, nascosti in certi attimi…”.

Dopo le tappe del tour di presentazione dell’opera a Milano e a Roma, Susanna rimanda a settembre gli impegni di promotion delle sue storie di “solitudine, ossessione per la bellezza esteriore, di ambizione smodata e tutto ciò che ci distrae da noi stessi e dall’altro”.

13588914_10153817677518562_1644220714_o

Ma bando per un attimo ai sogni, per quanto meravigliosi e possibili, e si faccia un salto indietro nel mondo della realtà: vivere della propria scrittura, oggi e forse proprio in Italia secondo un ritornello sbiadito tanto è stato ripetuto, non basta. Occorre un piano di riserva. <<L’anno prossimo inizierò il Master in International Screenwriting and Production all’Università Cattolica-continua la scrittrice- Vivere solo della propria scrittura è un privilegio per pochi. Io sono una sognatrice incallita e lotterò per arrivarci, ma quella minuscola parte di me coi piedi per terra impone di trovare un’alternativa più sicura nel breve periodo>>. E allora che cinema sia! Per Susanna, il cinema è infatti un incisivo strumento per raccontare quelle che lei definisce “storie potenti coinvolgenti” e parlare alla massa.

Con due romanzi nel cassetto, Susanna si rivolge ai suoi coetanei e non solo. <<Seguire le proprie passioni è fondamentale. -conclude la giovane scrittrice- Mettete il turbo e non fatevi scoraggiare dalle delusioni. A tutta dritta verso i nostri sogni!>>.

 

Annunci