I segreti del Natale

«Il Natale quando arriva, arriva» recitava una famosa pubblicità di qualche anno fa. Una verità così banale e scontata da non prestarci troppa attenzione: una volta all’anno il Natale giunge, che lo si “senta” o meno, che lo si voglia o no. Ma perché, quando arriva, lo fa proprio il 25 dicembre? Chi ha deciso questa data? E qual è l’origine di tutti i simboli natalizi? Noi di CIMOinfo abbiamo cercato le risposte a queste domande incontrando il Professor Claudio Bernardi, esperto di teatro, riti, simboli e feste popolari che stasera, sabato 19 dicembre dalle ore 21.00, sarà presente per parlare della storia del Natale al concerto organizzato nella Parrocchia di Dio Trinità d’amore,  Vimodrone.

Attorno a questa festa confluiscono un gran numero di tradizioni, mescolatesi negli anni in un «sincretismo di ordine culturale», come lo ha definito il Professor Bernardi, un melting pot che unisce religione, retaggi magico-folkloristici e commerciali. Protagonista della storia del Natale è la notte, il momento della nascita di Gesù e della comparsa della stella cometa; la notte, portatrice di paure, attesa, timori, ma anche di speranze per il giorno avvenire e per la luce che sta per arrivare. Un topos antichissimo che vede opposti e complementari caos e cosmos, disordine e pace. Bernardi arriva a riconoscere tre diverse notti di Natale: una bianca, una celeste e una rossa.

La prima, è l’anima più antica dei simboli natalizi e affonda le proprie radici in un sottosuolo di pratiche che precedono l’avvento del cristianesimo. Vicina al magico, allo spirituale e dominata da rituali misteriosi, fa riferimento alla lotta tra il rigido inverno e la luce solare, sinonimo di vita e fecondità. Per gli antichi romani, il 25 dicembre corrispondeva al solstizio di inverno, quel momento in cui il Sole tornava a vincere sul buio dopo aver affrontato la notte più lunga dell’anno. Pensare che la ricorrenza cristiana vada a sostituire la precedente sarebbe semplicistico, ma sicuramente nel sentire popolare si creò un forte parallelismo fra la nascita di Gesù e l’antica rinascita del Dio Sole. Da questo filone derivano molti elementi che decorano le nostre case, a cui forse non abbiamo mai prestato attenzione. Le luci per le strade, nel presepe, sui balconi, l’oro e il rosso che riempiono i nostri occhi, si rifanno a questo senso di calore e di lotta alla statica rigidità dell’inverno. E perché, per esempio, i nostri alberi di Natale sono proprio pini e abeti? Il loro essere sempreverdi è stato nei secoli percepito come sinonimo di speranza per nuova vita e adottato come simbolo natalizio.

La notte celeste coincide con quella del Natale cristiano. Se pensiamo ai primi secoli in cui si affermò il cristianesimo, l’Europa era un continente segnato da continue lotte per il potere e da una geografia frammentata, in cui le città erano porti sicuri contro un mondo caotico. Le mura proteggevano e dividevano, rendendo la notte sicura al proprio interno. È in questo clima che si afferma l’iconologia della veste protettrice di Maria. «La Madonna è rappresentata nei quadri con un manto celeste e la veste rossa, il colore del sangue, che è la vita, e il colore del fuoco vivo che è la passione, il colore del cuore che è l’amore» spiega il Professor Bernardi. Una protezione sentita ancora più forte in una notte così speciale.

E infine, il Natale come lo conosciamo noi, quello del 2015. La nostra notte si è fatta rossa: Bernardi riflette su come questa festività sia diventata il vero momento in cui si celebra l’Amore, ancora più che San Valentino. «Il Natale è la festa dell’Amore. Di tutto l’amore. A Natale in tutti nasce e rinasce l’amore che è rosso come il cuore e dà luce e calore come il sole».

Uniamo in questo periodo dell’anno, immagini e simboli provenienti da tantissime tradizioni, spesso a noi sconosciute – IMG_8308.JPGIl professor Bernardi ci ha raccontato talmente tanti segreti che non possiamo tenerceli solo per noi. – Vi siete mai chiesti da dove venga Babbo Natale e perché lo immaginiamo su una slitta volante? Perché in alcuni Paesi del mondo attendono invece Santa Claus, in altri San Nicola e in altri ancora Santa Lucia? Noi di CIMOinfo vi daremo le risposte!

Seguiteci lo SPECIALE NATALE continua…

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