il bilancio spiegato dalle aziende Luxottica e Mylan

Bilancio aziendale e comunicazione non sono rette parallele: i casi Luxottica e Mylan

Nella prima testimonianza del corso di Economia Aziendale del professor Cioffi, Marco Bigatti di Luxottica e Roberto Gaslini di Mylan hanno spiegato agli studenti CIMO l’importanza e la trasversalità a tutte le funzioni aziendali di uno strumento tanto fondamentale quanto apparentemente privo di fascino: il bilancio d’esercizio.

Se il tema dell’incontro era il bilancio d’esercizio quale strumento di comunicazione,
l’interesse generale è stato quello di cercare di trovare dei punti di contatto fra il ruolo istituzionale del bilancio e quelli che sono i compiti dei responsabili della comunicazione aziendale. Roberto Gaslini ha cercato di illustrare l’evoluzione di questo strumento, spiegando che se un tempo la stesura del bilancio aziendale fosse più un obbligo legale ed un apparato utile per i finanziatori, oggi, in un mondo che è sempre più affamato di informazione, i destinatari non possono essere solamente banche ed autorità di controllo, ma in generale tutti gli stakeholder del business aziendale, dai clienti ai dipendenti.

In quest’ottica, ancora Gaslini, ha sottolineato l’importanza del bilancio di sostenibilità: uno strumento relativamente nuovo e non propriamente contabile, che si colloca a pieno in una nuova idea di comunicazione istituzionale sulla quale entrambi gli ospiti hanno insistito molto. Non sono più coinvolte solamente le funzioni di finanza e di amministrazione, ma è tutta l’azienda a comunicare la propria identità e il proprio impegno. Per altro, lo stesso Gaslini ha sottolineato che se inizialmente il bilancio di sostenibilità poteva apparire come un semplice parafulmine dalle nuove attenzioni all’ambiente e al sociale, oggi le imprese hanno generalmente compreso l’importanza di queste due nuove istanze, recuperando in qualche modo una valenza sociale dell’impresa sia nella sostanza, che nella forma, appunto, con nuovi contenuti informativi.

Entrambi i testimoni hanno sostenuto la centralità e l’importanza della comunicazione in tutte le funzioni aziendali. Riportando le parole di Marco Bigatti: “Indipendentemente dai ruoli, tutti i leader hanno una caratteristica in comune: quella di saper comunicare“. Secondo Gaslini, tutti i direttori delle diverse aree aziendali dovrebbero far parte del board per la stesura del bilancio d’esercizio, in quanto “la differenza nella qualità di un bilancio sta nel riuscire a veicolarvi le informazioni di tutte le diverse operations aziendali“. E, ancora una volta, il drive principale è quello della comunicazione.

In ultimo, il professor Cioffi ha interrogato Gaslini in relazione alla possibilità di integrare uno strumento così formale, quale il bilancio, con i nuovi media digitali, in particolar modo con quelli social. Gaslini ha riconosciuto la centralità del digitale, ma ha posto il problema relativamente ad un mezzo, quello social, in grado di trasmettere un’informazione molto più veloce ma con un minore grado di approfondimento. Al tempo stesso, ha sostenuto che la capacità dei social di veicolare l’informazione con un tono più emozionale potrebbe rappresentare un fattore utile ad avvicinare i cittadini ad una conoscenza più consapevole della comunicazione istituzionale in tutte le sue forme. In questo senso, ha rilanciato la sfida agli studenti: come rendere bilancio e social media effettivamente compatibili?

La bella notizia, dunque, è che anche le figure per definizione più attente ad aspetti finanziari e quantitativi, come lo erano entrambi gli ospiti, riconoscano la centralità della comunicazione. La conferma che per costruire una buona immagine aziendale, i risultati bisogna saperli ottenere, quanto comunicare.

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