DALLO SCHERMO AL TERRITORIO: IL VIAGGIO DELLE EMOZIONI

Quando una storia conquista il pubblico, può cambiare anche il destino dei luoghi in cui è ambientata. È il potere dello screen-induced tourism.

IL CINEMA ISPIRA IL VIAGGIO

Negli ultimi anni il turismo è sempre più influenzato dalle narrazioni audiovisive. Film e serie TV non si limitano a raccontare una storia, costruiscono immaginari, suscitano emozioni e trasformano luoghi reali in destinazioni desiderate. Si parla di screen-induced tourism, ossia la scelta di visitare un luogo dopo averlo conosciuto attraverso uno schermo.

In questo contesto il viaggio non nasce soltanto dall’interesse per una destinazione, ma dal desiderio di rivivere le emozioni provate durante la visione. Lo spettatore diventa così visitatore, alla ricerca di un’esperienza che gli permetta di sentirsi parte della storia.

IL CASO Call Me by Your Name

Uno degli esempi più significativi è rappresentato da Call Me by Your Name, il film diretto da Luca Guadagnino e ambientato tra Crema e i paesi circostanti. La pellicola non utilizza il territorio come semplice sfondo, ma lo rende parte integrante del racconto. Le piazze, le ville, le campagne e le strade della provincia cremasca accompagnano l’evoluzione dei protagonisti, contribuendo a creare un’atmosfera intima e nostalgica che è diventata uno degli elementi più apprezzati dal pubblico.

Dopo l’uscita del film, Crema ha registrato un crescente interesse internazionale, molti visitatori, soprattutto dall’estero, hanno iniziato a raggiungere la città per ripercorrere le location del film, visitare i luoghi simbolo della narrazione e vivere l’atmosfera raccontata sul grande schermo. Sono nati tour dedicati, itinerari tematici e nuove iniziative capaci di valorizzare il patrimonio locale attraverso il linguaggio del cinema.

DALLO STORYTELLING ALLA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

Il successo di questo fenomeno esemplifica come una narrazione audiovisiva possa diventare uno strumento di promozione territoriale estremamente efficace. Non si tratta di una pubblicità tradizionale, ma di un coinvolgimento emotivo che porta le persone a sviluppare un legame con un luogo ancora prima di averlo visitato.

Quando il racconto è autentico e il territorio viene rappresentato in modo credibile, il film contribuisce a costruire un’immagine capace di attrarre nuovi flussi turistici e generare valore economico e culturale. Il luogo non è più soltanto la cornice della storia, ma diventa parte integrante dell’esperienza che il pubblico desidera vivere. Per questo motivo cresce anche il ruolo delle Film Commission e delle amministrazioni locali, chiamate a collaborare con le produzioni audiovisive non solo durante le riprese, ma anche nella valorizzazione dell’eredità lasciata dalle opere una volta distribuite.

CONCLUSIONI

Il caso di Call Me by Your Name testimonia che oggi il turismo nasce sempre più dalle emozioni. Le destinazioni competono non solo attraverso il patrimonio artistico o paesaggistico, ma anche grazie alle storie che riescono a raccontare. In un panorama in cui cinema, comunicazione e marketing territoriale dialogano sempre di più, lo screen-induced tourism rappresenta una leva strategica per trasformare un prodotto culturale in un’opportunità di sviluppo. 

Perché, a volte, il viaggio comincia molto prima della partenza: inizia davanti a uno schermo.

Costanza Maronati