Martedì 12 maggio, gli studenti del corso CIMO e di altri indirizzi dell’Università Cattolica hanno incontrato il regista Gennaro Nunziante, autore del recente film di successo Buen Camino. A condurre il dialogo è stato il professor Armando Fumagalli, Direttore del Master in International Screenwriting and Production. Un confronto aperto su scrittura, processo creativo e retroscena del cinema — accompagnato dalla proiezione del film.
DA DOVE NASCE UNA PASSIONE
Il percorso di Nunziante verso il grande schermo è arrivato lentamente e con dedizione, tra varie esperienze cominciate proprio nella sua terra d’origine, la Puglia.La sua carriera è cresciuta infatti proprio attraverso la televisione locale, un ambiente in cui ha affinato il mestiere prima di approdare al grande schermo.
IL CINEMA COME SPECCHIO DELLA SOCIETÀ
Quando si tratta di scegliere cosa raccontare, Nunziante parte sempre da un’osservazione: cosa sta succedendo nella società in quel momento, cosa vale la pena analizzare. Il punto di vista, però, rimane sempre lo stesso — l’ironia. Non come scorciatoia, ma come strumento preciso per dire cose vere senza perdere il pubblico per strada. Una scelta stilistica che definisce il suo approccio alla regia e che percorre, filo rosso, tutta la sua filmografia.
CHECCO ZALONE: UN SODALIZIO NATO PER CASO
La collaborazione con Luca Medici, in arte Checco Zalone, è uno dei capitoli più significativi della sua storia professionale. Si sono conosciuti in televisione facendogli un provino, quando Zalone era all’inizio della sua carriera. Con il successo nei programmi comici — Zelig su tutti — è arrivata anche l’idea di portare quella comicità al cinema. Nessuno, all’epoca, si aspettava i risultati che sarebbero arrivati. Eppure i loro film hanno attraversato l’Italia intera, diventando fenomeni culturali oltre che commerciali.
BUEN CAMINO: TRA SCRITTURA E PROIEZIONE
L’incontro si è poi concentrato sul film più recente, Buen Camino, dall’idea venuta loro parlando del rapporto padre figlia, della ricchezza che affligge l’uomo e della spiritualità da ritrovare. Si sono poi esplorati i meccanismi della scrittura, la costruzione dei personaggi e le scelte registiche. Il professor Fumagalli ha guidato il dialogo verso i temi dello storytelling e della produzione, considerando quindi anche una prospettiva d’analisi più tecnica.
Il pomeriggio si è concluso con la proiezione del film, un momento di visione collettiva che ha permesso al pubblico di ritrovare sullo schermo quanto discusso in sala.
IL MESTIERE DEL REGISTA: COSA RIMANE
Ciò che emerge dal racconto di Nunziante è un’idea di cinema radicata nell’osservazione del reale. Non servono grandi dichiarazioni di poetica: basta guardare il mondo con attenzione e un po’ di coraggio. L’ironia, in questo senso, non alleggerisce ma approfondisce. E una carriera costruita un passo alla volta, resta il modo più solido per arrivare dove si vuole andare.
Nobile Laura
