“Il tema di quest’anno sono le parole per raccontare: un leitmotiv della nostra università. Il sapere si costruisce nel racconto e nell’ascolto, perché permette di pensare in modo plurale e inclusivo”
È con questa riflessione che Mariagrazia Fanchi, Direttrice dell’Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo (ALMED), ha inaugurato lo scorso 28 aprile, nell’affollatissima aula Sant’Agostino dell’Università Cattolica, la finale della settima edizione di Opera Prima.
L’iniziativa e il record di partecipazione
Il concorso, nato dall’iniziativa di Istituto Toniolo e Amore per il Sapere, promuove la scrittura come esperienza di racconto di sé, degli altri e del mondo. Con il supporto di partner d’eccellenza come Università Cattolica, ALMED, Gruppo CREDEM e Corriere della Sera, l’edizione di quest’anno ha registrato un record assoluto: 500 studenti provenienti da tutta Italia.
Il tema centrale, “Le parole per raccontare la scuola dalla A alla Z“, ha coinvolto i ragazzi delle scuole secondarie sfidarsi tra racconti, sceneggiature e podcast.
Parallelamente, il contest ha dato spazio alla categoria studenti universitari-post laurea, promossa per il terzo anno dall’Osservatorio Opinion Leader 4 Future. In questa sezione, l’attenzione si è concentrata sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale nei percorsi formativi.
L’INCONTRO CON MATTEO BUSSOLA
L’incontro con Matteo Bussola
Il momento più atteso della giornata è stato l’incontro con Matteo Bussola, architetto, poi fumettista e scrittore amatissimo dalle nuove generazioni. In un dialogo vivace con studenti e genitori, l’autore ha alternato ricordi scolastici divertenti a riflessioni profonde e sincere.
Ripercorrendo la sua scelta di lasciare l’architettura a 35 anni per dedicarsi alla scrittura e ai fumetti, Bussola ha spiegato ai ragazzi che scrivere è soprattutto un atto di pazienza: “Bisogna imparare le parole giuste, ma la parte più difficile è saper stare seduti come se sotto lo sgabello si stesse aprendo un precipizio.”
Lo sguardo dell’autore si è poi posato sul tema attualissimo di Chat GPT, ricordando ai ragazzi che: “L’intelligenza artificiale ci toglie la fatica, ma così ci sottrae la parte più divertente: la creatività e la sfida con noi stessi”.
Il suo intervento si è chiuso con un augurio ai giovani studenti: avere il coraggio di deludere le aspettative altrui, l’unico modo per dichiarare al mondo la propria unicità.
Le premiazioni delle scuole secondarie
A seguire, lo spazio è stato dedicato alle premiazioni delle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado. A valutare i progetti è stata una commissione composta dagli studenti dei Master in Fare Radio e in Children’s Books dell’Università Cattolica, guidati dei tre presidenti di giuria: lo scrittore Luigi Ballerini (per i racconti), la sceneggiatrice Annalisa Gandossi (per la sceneggiatura) e il giornalista Alessandro Banfi (per i podcast) .
Per i vincitori, il premio consiste nella partecipazione a festival letterari, scuole di scrittura o festival cinematografici.
Il concorso dedicato all’università
I premi per gli studenti universitari sono stati invece introdotti dall’intervento di Sara Sampietro, responsabile dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, e Antonella Salvatori, responsabile della gestione del personale in CREDEM.
Sampietro ha voluto sottolineare l’approccio propositivo dei partecipanti: “I ragazzi hanno saputo cogliere i vantaggi concreti dell’IA, vedendola come un supporto per i disturbi dell’apprendimento o come un alleato per sbloccare l’ansia da foglio bianco. È un invito a una didattica che metta al centro la creatività e il senso critico.”
La giuria, composta da Mariagrazia Fanchi e dalle docenti dell’Università Cattolica, Chiara Giaccardi e Paola Abbiezzi, ha decretato la vittoria di Lorenzo Bergamaschi e Gabriele Chieli, assegnando inoltre due menzioni speciali a Guglielmo Poretti e Arianna Prato. Per tutti loro il premio è un workshop di alta formazione targato ALMED sul futuro dell’informazione.
La prossima edizione
L’evento si è concluso con l’annuncio del tema per l’ottava edizione: “Tra noi: il futuro del dialogo attraverso le generazioni”, che esplorerà i punti di contatto, gli scontri e le collaborazioni tra giovani e adulti.
Giada Perego
