MY BRANDING MY STORYTELLING: LA MIA ESPERIENZA PRESSO IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE E DELLO SPETTACOLO

In questo articolo, vi presento i retroscena di un’attività di ricerca altamente formativa presso l’Università Cattolica, dove i dati diventano report e il confronto costante con il team trasforma il lavoro individuale in valore collettivo.

Mi chiamo Elena Borghi, frequento il secondo anno di Comunicazione per l’Impresa, i Media e le Organizzazioni Complesse (indirizzo Comunicazione per le Imprese di Servizio) presso l’Università Cattolica di Milano. Come molti miei coetanei ho passato molto tempo a cercare l’opzione migliore per colmare i 10 crediti obbligatori del piano di studi: lo stage. Lo ammetto: l’idea del tirocinio mi ha sempre generato un misto di curiosità e ansia. Per me, rappresentava quell’ultimo gradino per entrare ufficialmente nel “mondo dei grandi”, promemoria costante che la realtà lavorativa è proprio lì, dietro l’angolo.

Tuttavia, quando si è presentata la possibilità di svolgere un’attività altamente formativa nell’ambito del cinema e dell’audiovisivo, ho subito pensato fosse l’occasione perfetta per mettermi alla prova ed esplorare una parte di un settore che mi ha sempre incuriosita ma che non ho mai avuto modo di approfondire. Per questo, oggi voglio raccontarvi l’esperienza che ho svolto presso la sede del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano.

L’attività si è inserita nell’ambito di un progetto di ricerca promosso da Centric (Center for Equity and Inclusion in Italian Cinema and Media). Tale centro gioca un ruolo cruciale nel panorama attuale: indaga i meccanismi di esclusione che, ancora oggi, persistono nelle produzioni cinematografiche e televisive italiane. L’obiettivo non è solo quello di descrivere le dinamiche in atto, ma è quello di indagare le cause di questi fenomeni, in una prospettiva di lungo periodo, al fine di favorire l’adozione di parametri di Diversità, Equità e Inclusione (DEI).

Dopo aver svolto un colloquio iniziale ho ricevuto in breve tempo la conferma di aver superato le selezioni e, a partire da gennaio 2026, ho iniziato ufficialmente il mio percorso come supporto alla ricerca nell’ambito giuridico-culturale.

Il cuore della mia ricerca si è focalizzato sulla mappatura delle normative regionali in ambito cinematografico e audiovisivo, con l’obiettivo di verificare il recepimento dei parametri DEI da parte dei soggetti attuatori. Il percorso ha preso le mosse dalla lettura e dall’analisi della Legge Cinema attualmente in vigore (n. 220/2016) e del Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004).

Dopo un confronto preliminare tra queste fonti primarie, l’indagine è stata estesa ai testi normativi di tutte le 20 regioni italiane. Attraverso una ricerca puntuale per parole chiave, sono stati selezionati e categorizzati i provvedimenti rilevanti, escludendo quelli privi di riferimenti alla sfera DEI. I dati raccolti sono stati infine sistematizzati in un database Excel, strumento propedeutico alla stesura del report finale e alla definizione delle conclusioni della ricerca.

L’attività è stata per me un’ottima opportunità per affinare le mie capacità tecniche nella raccolta, analisi ed elaborazione dei dati, rafforzando le mie competenze nell’uso di Excel per la gestione dei dati, e di Teams per il coordinamento costante con il gruppo di ricerca. Oltre a ciò, mi ha permesso di capire quanto sia complessa la macchina burocratica che sostiene la cultura in Italia.

Ringrazio in particolare Valerio e Chiara, referenti dell’attività, per avermi guidata ed ascoltata, creando un clima di confronto diretto ed equo. Un pensiero speciale va alle mie colleghe Gaia, Stella e Marta, con le quali ho condiviso pause caffè, preoccupazioni e risate e che hanno trasformato questa esperienza professionale in un percorso umano che porterò sempre con me.

A chiunque si trovi di fronte alla scelta dello stage, consiglio di buttarsi e credere nelle proprie capacità. Le opportunità migliori si trovano sempre quando si esce dalla propria zona di comfort!

Elena Borghi