COME IL GIORNALISMO PUÒ DIVENTARE UN’ARMA LESIVA – L’INSIDIA DEGLI SCOOP E IL CASO DELLA GINNASTICA RITMICA

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un crescente interesse pubblico nei confronti della ginnastica ritmica, uno sport meraviglioso ma fino a pochi anni fa, poco conosciuto e poco seguito.

Il grande interesse è stato in larga parte determinato dai clamorosi successi conseguiti dalla favolosa squadra nazionale delle cosiddette “farfalle”, allenate da Emanuela Maccarani, oltre che da altre atlete individualiste di raro talento. La Maccarani, commissario tecnico della nazionale di ginnastica ritmica dal 1996, ha portato così tanti trofei a questo sport da essere insignita nel 2004 del premio Oscar di migliore allenatrice e nel 2005 dell’onorificenza ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica

Nel corso degli anni ha accumulato così tante medaglie (suddivise tra Olimpiadi, Mondiali, Europei e World Cup) da divenire l’allenatrice italiana più medagliata di sempre. Oltre ai trofei portati a casa, la sua conduzione ha imposto una svolta significativa anche tecnica e coreografica a questo meraviglioso sport, tanto da divenire un esempio ed un punto di riferimento per l’evoluzione della ginnastica ritmica a livello internazionale

Le “farfalle” incantano gli appassionati ma anche gli spettatori meno esperti e, nelle varie competizioni, volteggiano sicure con i diversi attrezzi, in un fluire meraviglioso, con perfetta sintonia, tanto da sembrare un sol corpo. Gli sguardi ammirano estasiati esercizi perfetti, arricchiti da elementi tecnici che fino a poco tempo fa non erano neanche immaginabili e tutto senza una sbavatura, un’incertezza, un’imperfezione. E, certo, guardandole, risulta perlomeno ovvio che tanta perfezione possa derivare soltanto da una ferrea disciplina imposta alle atlete la cui vita è interamente dedicata agli allenamenti. 

Guardando i loro corpi esili, elastici, fluttuanti, a nessuno verrebbe di immaginarsele ad ingozzarsi di pasta o di dolcetti. È fin troppo ovvio che la loro dieta debba essere assolutamente controllata: tale da dare le giuste energie, ma al contempo abbastanza rigida da mantenerle magrissime. Allo stesso modo, è ovvio che una tale disciplina crei una “selezione naturale” e soltanto le atlete più dotate e più forti psicologicamente riescano ad arrivare ai risultati straordinari che vediamo.

Tutto questo successo e tutta questa “bellezza” ad un tratto sono stati completamente offuscati nell’autunno del 2022, da alcune denunce di ex atlete della medesima nazionale che sarebbero state oggetto, in anni passati, di forti vessazioni psicologiche…. Il fenomeno è stato enormemente gonfiato dai media che ne hanno fatto, per giorni e giorni, articoloni scoop in prima pagina. La TV spazzatura si è scatenata e ci ha propinato interviste strappalacrime alle povere ex-atlete vessate. 

Di fronte a tanta pressione giornalistica la giustizia sportiva ha dovuto per forza attivarsi e la povera Maccarani è passata dalle stelle alle stalle ed è stata infatti sospesa dall’incarico. Ottimo davvero. I giornali sono stati venduti o tanto tanto cliccati; la TV ha fatto tanta audience e venduto a caro prezzo tanta bella pubblicità ma il sistema ha creato tanti dannidistorcendo ed offuscando l’immagine nitida e splendida della Ginnastica Ritmica Italiana

Non esprimo giudizi sulla veridicità o meno delle denunce ma personalmente ritengo che un’informazione sana avrebbe dovuto astenersi dal gonfiare il fenomeno in maniera così irragionevole e lesiva. Anche se questo sembra essere il sistema imperante nel mondo dei media, voglio pensare e sperare che possa esistere ed essere praticato anche un giornalismo di qualità che non operi per scoop ma per obiettivi di informazione equilibrati ed imparziali. E poi…. forza CT Maccarani, siamo con te, sperando che la bufera passi e che le “farfalle” possano ancora volteggiare e vincere, sotto la tua sapiente regia!

Alessia Moretti