LE STRATEGIE COMMERCIALI DI AMAZON PRIME VIDEO: L’ACQUISTO DEGLI MGM STUDIOS

Da almeno dieci anni il settore della distribuzione video in streaming on demand ha conosciuto un’incredibile espansione, che lo colloca direttamente tra i mercati più in rapida ascesa nella storia dell’intrattenimento. Un intrattenimento che, da allora, è cambiato per sempre nella forma, qualità e varietà, grazie allo stravolgimento dell’offerta portata dai nuovi operatori OTT.

Amazon, di fronte a tale rivoluzione, non è rimasta a guardare, e il suo servizio Svod OTT Amazon Prime Video oggi è uno dei più seguiti e amati, grazie all’incredibile bacino di oltre cento milioni di utenti, derivanti dagli abbonamenti Amazon Prime.

Il caso di Amazon mette in risalto la tendenza di molti attori nell’attuale mercato dell’audiovisivo a produrre originali e, contestualmente, acquistare intere libraries di terzi (nonché diritti di competizioni sportive), al fine di alimentare le loro offerte quadruple play. Amazon utilizza, infatti, contenuti TV, suoi o di altri, all’interno di Prime Video, principalmente per promuovere lo strumento cardine del suo business, ovvero la piattaforma di e-commerce Amazon Prime.

Tutto ha inizio nel 2010, quando Jeff Bezos con la sua azienda aprì gli Amazon Studios lanciando i primi dispositivi. Lo scopo era quello di aggiungere maggior valore all’offerta creando dei prodotti unici da vendere sulla propria piattaforma in maniera del tutto esclusiva. Questo, ovviamente, per poter contrastare l’indebolimento della library causato da accordi in scadenza e per poter fidelizzare gli abbonati.

Purtroppo, però, Prime Video non è stato all’altezza di Netflix con il suo “Stranger Things” e neppure di HBO con il “Trono di Spade” o di Disney+ con “Hamilton”. Ed è da questo momento che possiamo quindi parlare dell’ancora attuale “guerra dei nuovi contenuti”.

La principale strategia di Amazon è certamente rappresentata dal contenuto che offre con i suoi film e le sue serie. Ed è per questo che si può spiegare l’incredibile numero di abbonati stimati in circa 200 milioni. Oltre ad acquisire svariati film e serie di successo, inoltre, Prime Video appone il suo marchio di “Amazon original” ai suoi film ed alle sue serie originali.

L’investimento fatto da questo gigante dell’e-commerce e dei media ha segnato un incremento di oltre il 40% rispetto allo scorso anno, stando all’ultimo rapporto annuale reso pubblico dalla stessa Amazon. La spesa sostenuta per i vari programmi TV ed i film con i relativi contenuti musicali è pari a ben 11 miliardi di dollari.

Con l’acquisto degli MGM Studios da parte dell’azienda di Bezos, avvenuto con un accordo nello scorso maggio per un valore di 8,45 miliardi di dollari (cifre da capogiro!), si è reso possibile riempire di contenuti Prime Video grazie ad una vasta libreria di programmi TV e di video.

Il senior Vicepresidente di Prime Video e Amazon Studios, Mike Hopkins, ha rivelato che “Il vero valore finanziario dietro questo accordo è il tesoro di IP nel profondo catalogo che abbiamo intenzione di re-immaginare e sviluppare insieme al talentuoso team di MGM“. Il know how dell’experise del team di MGM unito ai talenti delle persone sia di Amazon Studios sia di MGM, a detta di Bezos, proiettano IP nel XXI secolo con una nuova immagine.

Oltre all’ingresso nella library di Prime Video di molteplici contenuti di altissima qualità vanno aggiunti anche i numerosi franchise affermati. La punta di diamante sulla quale punterà Amazon, ed anche uno dei principali franchise cinematografici di tutti i tempi, è sicuramente la saga di James Bond. Basti pensare che quest’ultimo ha incassato ben oltre 7 miliardi di dollari con i suoi 24 film.

Alla fine, non dobbiamo assolutamente tralasciare la vera ragione dell’imponente acquisizione: le disponibilità economiche di potersi permettere un tale investimento.

Alessandro Rizzi