NOON BY FEDEZ: QUANDO LA NOSTALGIA INCONTRA IL MARKETING

Finalmente la campanella della fine delle lezioni è suonata, siete liberi di tornare a casa. Per la mia generazione, ma forse anche per quella precedente, questo era l’incipit del perfetto connubio merenda-cartoni animati-Italia 1: un carosello di cartoni, sigle e pubblicità capaci di stendere al tappeto qualsiasi persona fotosensibile nel raggio di chilometri. Questa volta, a sbloccare i vostri ricordi d’infanzia ci ha pensato Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez.

Nel momento in cui l’identità di genere e i tradizionali crismi della società sono diventati temi centrali nel dibattito pubblico, il rapper italiano ha deciso di lanciare una propria linea di smalti, uno strumento di bellezza tradizionalmente associato al mondo femminile. La linea NooN by Fedez, realizzata in collaborazione con Layla Cosmetics, è molto credibile: lui stesso si era già affidato a questo brand per le proprie manicure e ha sempre sfoggiato con orgoglio sui social unghie impeccabili, quindi la prova della loro durata e della loro qualità è già data per assodata.

Non solo, coerentemente con il suo costante impegno sociale, il ricavato della vendita verrà devoluto a Pangea Onlus, un’associazione che sostiene donne e bambini vittime di violenza domestica in tutta Italia. Dulcis in fundo, il packaging è sostenibile e compostabile al 100%.

Allo stesso tempo, lo spot di presentazione del lancio dei suoi prodotti è perfettamente in linea con il re della “tana del boomer”: la voce fuoricampo, i colori sgargianti e i passaggi tra le inquadrature sono ricalcati sul modello degli spot che hanno monopolizzato la tv negli anni Duemila. Scritto dall’amico Luis Sal, lo spot, che si presenta come un mix tra un tutorial e una parodia, cavalca l’onda del marketing della nostalgia: si tratta di una strategia di marketing volta a rivalorizzare quei contenuti mediali che sono già stati ampiamente sfruttati dal mercato mediale e che, in assenza di queste manovre, sarebbero destinati a cadere nell’oblio.

Il marketing della nostalgia punta a suscitare in noi il desiderio di oggetti che, in qualche modo, sono legati ad un momento della nostra vita, riuscendo a generarci un sentimento di affetto, un dolce ricordo. Il ciclo della nostalgia, negli ultimi anni, si è ridotto di molto: lo spot di Fedez è l’esempio lampante di come, ad oggi, il marketing della nostalgia stia lavorando in modo sistematico nel lasso di tempo che si aggira intorno a 10/15 anni fa. In virtù di queste manovre di marketing, il prodotto acquista valore in base al contesto in cui si trova, in base alla domanda e alla qualità dell’esperienza che i soggetti ne fanno: il valore dell’oggetto si sgancia dalle proprietà fisiche e si lega alla sfera emotiva e quella esperienziale dei potenziali consumatori.

Che sia stata una manovra voluta, o un colpo di fortuna, il risultato è comunque positivo: il sito va in crash, i commenti dei follower di Fedez impazziscono alla vista di quel video che suona le corde della loro esperienza e il rapper italiano può aggiungere un’altra vittoria alla lista dei suoi successi professionali.

Martina Forasiepi