FORMULA E: IL FUTURO È GREEN!

Le monoposto sono ferme sulla griglia di partenza, il pubblico sugli spalti, i maxischermi riprendono un telecronista intento a leggere l’ordine di partenza. Tutto è pronto: i piloti sono carichi, le auto anche, si spengono le luci dei semafori e… silenzio. Eppure, le macchine si muovono, accelerano, curvano, sorpassano, ma non si sentono i motori rombare, non si sentono gli 8 cilindri soliti della formula 1, si sente solo un sibilo leggero che si allontana con l’allontanarsi delle auto, il tutto incorniciato dal contesto cittadino delle città più importanti al mondo. Questa è la Formula E, la formula 1 delle macchine elettriche.

Tutto è cominciato nel 2011, quando Jean Todt, presidente della FIA, e Alejandro Agag, imprenditore spagnolo (attuale presidente della Formula E), si ritrovarono per discutere del futuro delle corse con l’obiettivo della sostenibilità.

L’idea era semplice, almeno sulla carta: 24 piloti, 12 scuderie e tanta energia, così da mostrare a tutto il mondo di cosa fosse capace la mobilità elettrica.

Il primo gran premio verde è stato nel 2014, le vetture utilizzate erano quelle di prima generazione, lo stile riconducibile a quello delle monoposto tradizionali e le velocità delle auto raggiungeva picchi non troppo elevati di 225 km/h. Anche l’autonomia e la potenza dei veicoli non erano delle migliori, tanto che i piloti erano costretti a cambiare auto a metà gara così da essere in grado di concluderla.

Nel 2018 viene introdotta la seconda generazione, auto più performanti, la potenza passa da 190 kW a 250 kW e le velocità toccano i 280 km/h, senza parlare dell’accelerazione che permette a queste vetture di passare da 0 a 100 km/h in circa 3 secondi (del tutto paragonabili alle monoposto tradizionali). La monoposto Gen2 mette inoltre fine alla necessità del cambio auto. È possibile quindi fare l’intera gara con la stessa auto dall’inizio alla fine. Lo stile riprende sempre quello delle monoposto tradizionali e viene di fatto introdotto anche l’halo, la gabbia a forma di T posta davanti al pilota. Nello stesso anno viene introdotta anche la Jaguar I-Pace eTrophy, campionato monobrand di SUV totalmente elettrici.

Nel 2020 è stato annunciato che a partire dalla competizione del 2022/2023 verranno introdotte le auto di terza generazione, per le quali si prospetta un notevole incremento di potenza passando dai 250kW della Gen 2 a 300/350 kW della Gen 3. Queste nuove auto saranno equipaggiate anche di batterie innovative in grado di sostenere la ricarica flash (alta potenza in un tempo estremamente basso) fornendo quindi l’opportunità di ricarica della batteria durante il pit stop in modo tale da rendere sempre più dinamica la competizione.

Il sogno di Jean Todt e Alejandro Agag si è quindi avverato, il futuro è green, il futuro è elettrico!

Patrizia Celot