DIETRO I SUOI OCCHI ED IL FINALE #WTFTHATENDING

Dietro i suoi occhi‘, miniserie Netflix di Steve Lightfoot e Erik Richter Strand, si basa sull’omonimo romanzo di Sarah Pinborough ed ha colpito il pubblico per il suo finale inaspettato.

Ha infatti catturato talmente tanto gli spettatori americani da portarli alla creazione di un hashtag apposito, #WTFthatending. La serie si pone come un thriller psicologico che mette in scena temi legati alla dimensione onirica, sogni lucidi e viaggi astrali, arrivando a sfociare in una sfera sovrannaturale

Nello specifico la narrazione racconta di Louise (Simona Brown), madre divorziata da poco che lavora come segretaria in uno studio psichiatrico. In una delle sue rare uscite serali incontra un uomo, David (Tom Bateman), che scoprirà solo il giorno successivo essere il suo nuovo capo, all’insaputa di entrambi. L’uomo è sposato e la moglie Adele (Eve Hewson) per qualche strana coincidenza incontra Louise per strada e cerca di diventarle amica. Da questo momento in poi nasceranno tensioni ed emergeranno rapporti morbosi, fino ad arrivare all’impensabile.

L’instabilità mentale di Adele emerge chiaramente fin dall’inizio: episodio dopo episodio lo spettatore può cogliere frammenti della sua vita passata e provare a delinearne un quadro. Quando si pensa di aver quasi capito l’intricata trama mentale, un plot twist (prevedibile solo in parte e sicuramente non in questo modo), ribalta totalmente l’intera vicenda e lascia increduli alla visione.

Ed è proprio questo suo ribaltamento finale ad aver catalizzato l’attenzione e portato la miniserie nella Top Ten di Netflix. L’hashtag coniato per l’occasione è arrivato ben presto tra i trending topic mondiali di Twitter, ed a sua volta ha favorito il ritorno nelle classifica di vendita anche del romanzo da cui la serie è tratta.

In questo modo emerge chiaramente un carattere crossmediale, in cui il pubblico tende a passare da un medium all’altro, portando sempre maggiore attenzione alla vicenda. Gli utenti si confrontano sul social per cercare una spiegazione comune e, al tempo stesso, diventano un veicolo di diffusione e curiosità per tutti coloro che ancora non avevano visionato il prodotto seriale.

La serie, a sua volta, tra flashback continui, passa attraverso generi differenti, dal thriller erotico delle prime puntate, al thriller psicologico e poi fantastico, creando suggestioni diverse in ogni momento. Fin da subito si viene coinvolti nella vicenda, cercando di capire cosa nascondano i protagonisti, quale sia la verità da scoprire dietro i volti di ognuno. 

Ripercorrendo la miniserie, una volta terminata, lo spettatore può rendersi conto di come, in realtà, l’intera vicenda ruoti proprio attorno al finale, così come ha ribadito anche la scrittrice in una sua intervista. La fine della vicenda appare, inoltre, del tutto aperta ad un proseguimento, nonostante il carattere miniseriale non dovrebbe prevederlo.

Elisa Bo