COVID E NUOVI TREND: L’ABBIGLIAMENTO COMFY

È finalmente giunto il momento che tutte le donne stavano aspettando: la comodità è tornata di moda. Dopo anni trascorsi ad indossare jeans attillati e top aderenti, il Covid ci ha abituati ad una vestibilità diversa, inusuale, e ad uno stile che, prima di esaltare la fisicità, pensa ad una moda confortevole e pratica, senza perdere di classe ed eleganza. Le più celebri influencer sfoggiano sui propri profili Instagram tute e pigiami abbinati in maniera elegante con scarpe e borse costose. 

Il passaggio dalla quarantena alla ritrovata pseudo-normalità non ci ha fatto quindi abbandonare le abitudini che avevamo acquisito in casa e, di conseguenza, i grandi brand si sono adattati alla nuova richiesta, creando set coordinati e tute felpate di ogni tipo e colore. 

La parola “comfy”, però, non è sinonimo di trasandato. Il nuovo trend infatti studia con accuratezza i modi per valorizzare il corpo senza tralasciare la comodità

Largo spazio è stato dato a pantaloni, camicie, abiti e magliette larghe, ma anche alle scarpe: marchi di lusso e non hanno realizzato delle sneakers eleganti ma pratiche, con suola interna o plateau esterno voluminosi, in modo da non rinunciare a quei centimetri in più che solo i tacchi sanno dare.

Sarà difficile distaccarsi da questa nuova comodità acquisita soprattutto per chi lavora, deve muoversi in città o percorrere ogni giorno lunghi tragitti. L’abbigliamento comfy è adatto soprattutto per chi svolge una vita frenetica e vuole rimanere alla moda. Addirittura, in alcune stagioni dell’anno, c’è qualcuno che esce in pantofole. 

Questa nuova moda giova anche alle tasche: il nuovo abbigliamento, infatti, essendo realizzato con tessuti “basic” e piuttosto economici non implica un dispendio eccessivo per chi è intenzionato ad acquistarlo. Inoltre, qualora il trend dovesse passare di moda, gli abiti sarebbero comunque riutilizzabili dal momento che, vista la comodità, possono essere indossati per fare attività fisica o per stare in casa

Sembra dunque essere arrivata la svolta anche perché l’abbigliamento comfy, in una stagione come questa, tiene al caldo. Uno dei tessuti maggiormente utilizzati da gran parte dei brand di abbigliamento che si adattano al nuovo trend è infatti il pile che, oltre ad essere più economico, è molto meno pungente ed irritante rispetto agli altri materiali con cui solitamente ci si veste in questo periodo dell’anno.  

Non si sa per quanto tempo questa moda durerà ma sicuramente il nuovo trend permetterà di cambiare per sempre il modo di vestire e di vedere lo stile. Ci aspettiamo nuove sorprese dalle prossime collezioni dei brand più famosi. 

Federica Pronat