I BTS DI NUOVO CONNESSI CON I FAN SUL PALCO VIRTUALE DI MAP OF THE SOUL ON:E

Nel 2019, al termine dello “Speak Yourself” tour, i BTS salutavano i fan promettendo che si sarebbero incontrati nuovamente l’anno dopo. Ma, come si sa, la pandemia ha ribaltato tutti i piani costringendo il settore musicale ad adattarsi e a reinventarsi.

È così che i BTS – la boy band coreana composta da Jin, Suga, J-Hope, RM, Jimin, V e Jungkook –  hanno realizzato MAP OF THE SOUL ON:E, due concerti virtuali svoltisi nel weekend del 10 e 11 ottobre, in due diverse fasce orarie per permettere ai fan di tutto il mondo di partecipare all’evento nel momento più adatto al proprio fuso orario. I concerti sono stati seguiti da circa un milione di persone connesse da 191 Stati diversi in tutto il mondo: numeri che superano le quasi 800 mila views che i BTS hanno ottenuto durante il Bang Bang Con, il live-show svoltosi a giugno in occasione del settimo anniversario dal debutto del gruppo.

L’evento si è tenuto all’interno dell’Olympic Gymnastics Arena di Seoul e avrebbe dovuto prevedere la partecipazione di mille fan rigorosamente distanziati, ma – vista la seconda ondata di coronavirus che ha colpito la città – si è preferito mantenere tutto l’evento online. Per colmare la mancanza di pubblico, i volti di alcuni Army (nome dato ai fan dal gruppo stesso, acronimo di “Adorabile Representative MC for Youth”) sono stati trasmessi in live streaming su schermi installati sul palco in modo che i BTS potessero connettersi con loro e ascoltare le loro voci.

L’impronta del massiccio uso della tecnologia è stata evidente per tutta la durata del concerto. Una modalità multi-view ha permesso agli spettatori di guardare il concerto da sei diverse angolazioni, trasmesso in 4K e HD per una migliore esperienza visiva. Durante la canzone “Intro: Persona”, il leader RM è stato accompagnato dalla versione CGI di sé stesso, ma è verso la fine del concerto che gli effetti speciali spiccano notevolmente. All’inizio di “DNA” viene inquadrato l’occhio di V che grazie all’utilizzo di tecnologie XR si trasforma in un portale che trasporta il palco nello spazio, mentre in “Dope” il palco diventa un ascensore che sfreccia su e giù attraverso diverse ambientazioni.

I BTS sono famosi per la realizzazione di esibizioni di grandi dimensioni, ad un elevato impatto visivo e soprattutto emotivo, e questi due concerti non hanno deluso le aspettative. Map of the Soul ON:E ha dato un assaggio ai fan di quello che sarebbe stato il tour se fosse partito ad aprile proprio da Seoul. Stesse scenografie, stessi costumi e coreografie, ma emozioni diverse. Durante i discorsi finali, ogni componente del gruppo si è aperto al pubblico e ha parlato di quanto sia stato difficile e sfidante svolgere un concerto in queste condizioni, ma “non è colpa di nessuno, siamo solo essere umani che stiamo cercando di fare il nostro meglio”.

Con questo evento i BTS chiudono l’era Map of the Soul iniziata nel 2019 con l’uscita dell’EP “Persona” che li ha portati ad esibirsi sui palchi più prestigiosi del mondo, come i Grammy Awards. Ma un nuovo capitolo è già iniziato ad agosto con l’uscita del singolo Dynamite, che continua ad essere in cima alle classifiche di tutto il mondo, e si concretizzerà il 20 novembre con l’uscita del nuovo album in studio, BE.

Nelle ultime settimane sempre più artisti che hanno visto posticipato o annullato il loro tour mondiale (come Billie Eilish o Niall Horan) stanno organizzando dei concerti speciali online. Nonostante la sfida non sia delle più semplici, questo è un modo per cercare di rilanciare una delle industrie più colpite dalla pandemia, garantendo lavoro agli addetti del settore e, molto spesso, donando parte dei ricavi a fondi di beneficenza. Non si sa ancora quale sarà il futuro degli eventi dal vivo, quello che è certo è che le nuove tecnologie ci permettono di partecipare ad eventi che fino a soli cinque anni fa sembravano irrealizzabili.

Irene Viola