GOOD VIBES: L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI DOGGFACE

Smartphone in una mano, succo di mirtillo nell’altra: sembrerebbero questi gli ingredienti per dominare il web, o almeno questo è valso per Nathan Apodaca.

Pochi secondi di video per ottenere 53.6 milioni di visualizzazioni: è così che Nathan, su TikTok 420doggface208 (4.2 milioni di followers), insieme al suo succo di mirtillo preferito, diventano virali in ogni piattaforma esistente. Tutti conoscono Doggface, tutti lo amano, alcuni nemmeno sanno spiegarsi perché.

Una mattina il vecchio SUV di Nathan va in panne ma lui non si scoraggia: pur di raggiungere il magazzino in cui lavora sale a bordo del suo longboard, afferra il bottiglione di succo e in piena autostrada decide di immortalare il momento con un TikTok sulle note di Dreams, canzone del 1977 dei Fleetwood Mac.

Niente di particolarmente eclatante, nessuna acrobazia, nessun panorama degno di nota, solo l’autostrada sullo sfondo ed il suo disinvolto lip-synch corredato da un’espressione idillica. «My clocked stopped at 420», scrive nella sua bio di Instagram e questo forse dovrebbe dirci molto della personalità di Nathan.

Ma perché è diventato così virale? Numerosissime sono le parodie: dalla zucca sullo skate che si versa addosso il pumpkin spice latte, al fotomontaggio con la testa di Donald Trump che beve Clorox (i più sagaci ricorderanno il miracoloso suggerimento del presidente per sconfiggere il Covid-19), fino alla mosca che danza ascoltando Dreams sulla testa di Mike Pence. Politica, intrattenimento, quotidianità: queste parodie appaiono divertenti ed appropriate in ogni circostanza. Eppure, il web esplode davvero solo quando Mick Fleetwood, il batterista fondatore nientedimeno della band del momento, i Fleetwood Mac, propone il suo remake generando un vero e proprio crossover.

Doggface diventa un autentico trend, ma non è l’unico a godere di questo successo: Dreams riceve un vero e proprio streaming boost e la Ocean Spray, azienda produttrice dell’ormai celeberrimo succo, incrementa in mondo assolutamente non indifferente le sue vendite.

Insomma, questo trend assume la connotazione di una vera e propria campagna di marketing. Dreams torna alla ribalta e diventa la canzone del momento e, come se non bastasse, inizia una vera e propria “caccia al succo di mirtillo” per riprodurre fedelmente il TikTok di Doggface. Perché no, non va sempre bene qualsiasi bevanda: è quella il simbolo della tendenza.

La storia, però, prende una piega decisamente atipica quando si scopre che l’ormai famosissimo TikToker vive in una roulotte nel giardino del fratello. Inizia immediatamente una genuina raccolta fondi: sconosciuti da tutto il mondo donano fino a 10.000 dollari, somma che, dice Nathan, avrebbe utilizzato per comprare SUV e roulotte nuovi. E qui il plot twist: la Ocean Spray, per ringraziarlo della straordinaria pubblicità gratuita, invia un nuovissimo pick up con una fornitura esorbitante di succo di mirtillo. Sembrerebbe che Nathan da questa storia non abbia ricevuto solo gloria e fama, ma anche sincero affetto e supporto di milioni di persone (e generosissimi CEO di aziende di succhi di mirtillo).

Ma, tornando alla domanda che ci ponevamo all’inizio, perché Nathan Apodaca diventa virale? Perché il suo faccione che sembra urlare «enjoy the good vibes» riceve un successo così titanico? E forse la risposta sta proprio lì, nella sua faccia.

Chissà, in un periodo in cui da troppo tempo il protagonista è un virus che ha improvvisamente cambiato le nostre abitudini, era una viralità diversa ciò di cui avevamo bisogno. Forse, in un buio 2020 che ha spesso lasciato spazio solo a demoralizzazione e mancanza di speranza, ci serviva proprio un Doggface che ci ricordasse ogni giorno «enjoy the good vibes».

E se lo dice l’uomo del momento, chi siamo noi per non ascoltarlo?

Mariasilvia Scuderi