LOCKE AND KEY: DAL FUMETTO ALLO SCHERMO

Un mix di generi narrativi spaziando dal fantasy al teen drama: parliamo di Locke & Key, la nuova e misteriosa serie tv di Netflix tratta dall’omonima saga di fumetti a opera di Joe Hill (figlio di Stephen King) e Gabriel Rodriguez.

Quello di Locke & Key non è stato un adattamento facile, dopo una serie di tentativi falliti nel corso degli anni si è arrivati alla decisiva svolta solo nel 2020. Nel 2011 la Fox aveva ordinato un pilot poi abbandonato. Per un periodo Carlton Cuse, storico showrunner di Lost, aveva ipotizzato l’idea di farne allora una trilogia cinematografica, ma anche qui molti studios si sono tirati indietro. Dopo un ennesimo tentativo di pilot provato da Hulu nel 2018, il progetto è arrivato finalmente a Netflix, dove Cuse ha incontrato Meredith Averill, qui co-showrunner ma che aveva già lavorato a Hill House per lo stesso streaming. Grazie a produttori del calibro di  Andy e Barbara Muschietti, la storia è riuscita ad arrivare sul piccolo schermo rimanendo fedele al fumetto pur con le dovute  differenze. Qui potete vedere le interviste agli showrunners.

La storia parla dei tre giovani fratelli Locke che si trasferiscono nella dimora ereditata dalla famiglia (la Key House), con la madre Nina da Seattle a Lovecraft, una cittadina fittizia del Massachusetts, dopo il misterioso e sconvolgente omicidio del padre

La Key House, nonostante sia una antica dimora molto sontuosa, nasconde dentro di se un oscuro mistero. Esplorando le varie stanze dell’enorme casa, i tre giovani s’imbattono in misteriose chiavi che forniscono loro diverse abilità magiche. Incredibile sicuramente è la funzione della “chiave testa” che permette ai tre ragazzi di entrare letteralmente all’interno della loro mente scoprendo i loro più reconditi ricordi e le loro più profonde paure. 

Collezionando via via le chiavi si avvicineranno ad un oscuro segreto: i giovani non sanno che le stesse chiavi riescono a sbloccare una dimensione parallela in cui si nasconde anche un potentissimo demone che farà di tutto per mettere le mani sulle chiavi magiche. 

Conosceranno anche l’antagonista della loro storia: una misteriosa e affascinante “donna del pozzo”, una figura senza scrupoli che ha intenzione a tutti i costi di impadronirsi delle chiavi per i propri loschi scopi. 

Insomma, un adattamento che possiamo definire ben riuscito: il passaggio dal cartaceo allo schermo ha conservato l’alone di mistero che tiene incollato lo spettatore scena dopo scena. Segnaliamo un deciso cambio di tono rispetto all’originale, la serie sceglie volutamente di rivolgersi a un target diverso, prediligendo un pubblico più giovane con tematiche da teen drama. 

Chiara Russo