WORDS & PICTURES

Il binomio parola e immagine esiste da sempre: quale delle due abbia più forza. quale più valore, e quale riesca a scavare più a fondo nell’animo umano ancora nessuno pare averlo capito.

È proprio attorno a questo interrogativo che ruota la commedia romantica Words & Pictures diretta da Fred Schepisi nel 2014.

Jack Marcus, interpretato da Clive Owen, è un brillante, ma arrogante, insegnante di letteratura inglese in un rinomato liceo, affascinato dal potere delle parole, e cerca di trasferire questo amore ai suoi allievi. A causa del suo carattere difficile, vive una vita sregolata e solitaria che cambia solo quando incontra la nuova insegnate di Fine Arts, Dina Del Santo (Juliette Binoche), artista figurativa costretta ad abbracciare la professione dell’insegnamento a causa di una grave forma di artrite reumatoide da cui è affetta. Tra i due si instaura da subito un rapporto di amore-odio, che sfocia in un’avvincente competizione che coinvolge i due professori e i relativi studenti in una sfida nel tentativo di decidere se siano le parole o le immagini ad essere più importanti.

La forza di questo film non sta tanto nella trama, che potrebbe sembrare una delle solite storie d’amore già raccontante, ma nell’interpretazione dell’arte, sia essa sotto forma di romanzi e poesie o di disegni e pittura, che qui viene rappresentata come parte integrante della vita dei due professori, che dimostrano di non poter vivere senza questo elemento, nonostante sia spesso causa di dolore, frustrazione e disperazione.

Nel caso di Jack infatti, la passione per le parole sembra non essere sufficiente a fargli superare il “blocco dello scrittore” (di cui pare soffrire da molti anni) che lo ha fatto scivolare sempre più a fondo nel baratro dell’alcolismo. Per Dina, invece, dipingere rappresenta un vero e proprio dolore fisico, tant’è che è costretta a sforzi sovrumani per riuscire a ricreare un’opera d’arte, senza tuttavia ritrovare la perfezione di un tempo.

Tra una citazione di Updike e una di McEwan, Words and Pictures ci mostra come le due facce dell’arte possano scontrarsi e sfidarsi arrivando però sempre a raggiungere un livello di armonia e di equilibrio, dimostrando che è proprio vero che nella nostra vita, non possiamo prescindere né da una né dall’altra.

Matilde Bottazzoli