LA TRECCIA: SMITA, GIULIA, SARAH

La treccia è un romanzo che racconta l’intrecciarsi di tre vite umane, tre mondi diversi e tre situazioni drammatiche. Nasce dall’inventiva di un’artista dalle mille sfaccettature, regista, sceneggiatrice e scrittrice: Laetitia Colombani.

Laetitia Colombani può essere definita un’artista a 360°. È nata a Bordeaux nel 1967 ed ha studiato presso l’Ecolè Louis Lumière a Saint-Denis in Francia. La scuola offre istruzione e formazione teorica, pratica, tecnica e artistica per coloro che desiderano entrare nei vari settori dell’industria audiovisiva. Infatti, la Colombani è innanzitutto regista e sceneggiatrice. Ha collaborato con attrici note come Audrey Tautou, celebre per il ruolo di Amèlie in Il favoloso mondo di Amèlie, che è la protagonista del film del 2002 M’ama non m’ama diretto dalla Colombani. Dal 2010 in poi si avventura nel mondo della narrativa, in cui le immagini della storia non vengono fornite dal mezzo di fruizione ma vengono create mentalmente da chi legge.

La treccia, pubblicato nel 2017, è il suo romanzo d’esordio ed è stato sin da subito un gran successo. È stato tradotto e venduto in 27 paesi ancora prima della pubblicazione, ma soprattutto è stato apprezzato dai connazionali dell’autrice poiché è rimasto per mesi agli apici delle classifiche francesi fino ad aggiudicarsi l’importante Prix Relay.

Dalla struttura del romanzo emerge il connubio tra la Colombani regista e la scrittrice: il libro è suddiviso in capitoli e ciascuno di essi ha come protagonista una delle tre donne. È facile immaginarlo come la sceneggiatura di un film in cui le storie delle tre donne vengono presentate inizialmente in modo separato, molto  tra di loro, per poi gradualmente avvicinarsi, fino ad intrecciarsi completamente. Inoltre, come nei prodotti audiovisivi, ogni capitolo viene chiuso lasciando in tensione il lettore mantenendo per tutta la narrazione un ritmo incalzante e senza tempi morti.

Il contenuto del libro riguarda la storia di tre personaggi femminili: Smita, una madre indiana costretta a vivere nella condizione d’intoccabile insieme alla sua famiglia; Giulia, una giovane donna palermitana che si riscopre essere un’imprenditrice, rimettendo in sesto l’azienda familiare di parrucche realizzate con capelli veri, in una situazione di fallimento e sofferenza; ed infine, Sarah, una donna canadese in carriera, celebre avvocato e madre single obbligata a rivoluzionare la sua vita a causa di una terribile malattia. Solo a primo impatto, le tre non sembrano avere nulla in comune, le situazioni in cui si trovano sono totalmente diverse, ma le modalità in cui le affrontano le stesse. Spezzano le tradizioni, i pregiudizi, si avventurano in nuove strade alla ricerca di ciò per cui vale la pena lottare. Non si incontreranno mai nel racconto, ma le loro storie s’intrecciano così come le ciocche di capelli in una treccia.

Quello di Laetitia Colombani è un elogio alle donne di tutto il mondo e al loro coraggio di non farsi schiacciare dalla vita ma di rispondere ed emergere più forti di prima dalle condizioni che più si temono. L’autrice con la sua scrittura adotta uno stile narrativo talmente fluido e vivido che ci permettere di immaginare ad occhi chiusi ogni minimo dettaglio delle scene del racconto, e di quello che potrebbe essere il film, diretto dalla stessa.

Elena Gandolfo