TIGER KING: QUANDO LA REALTÀ SUPERA LA FANTASIA

Tiger King è una nuova docuserie di Netflix che ha inizio quando il regista Eric Goode, nel 2014, trova un leopardo nel camioncino di uno sconosciuto. Questa mini-docuserie, in stile true crime, racconta di uno dei casi più assurdi d’America portando gli spettatori nel mondo folle e contorto degli Zoo privati e degli appassionati di felini.

La serie ha superato tutti i record delle serie documentario Netflix, forse grazie alla quarantena o forse perché è un prodotto al limite del verosimile; all’interno di essa, infatti, succede davvero di tutto: gente data in pasto alle tigri, complotti, microspie, candidati alla presidenza degli Stati Uniti, sicari, miliardari misteriosamente scomparsi, matrimoni poligami e non solo.

Il protagonista, Joe Maldonado-Passage, alias Joe Exotic, è un personaggio molto pittoresco che gestisce uno Zoo privato di sedici acri in Oklahoma con dozzine di tigri, leoni, orsi e alligatori; tutto questo sfoggiando un mullet biondo ossigenato e una camicia texana glitterata. 

Jo non è l’unico personaggio particolare di questa serie: ad esempio i suoi collaboratori, un gruppo di persone poco raccomandabili composto da tossicodipendenti, criminali e senzatetto; i suoi due mariti John Finlay e Travis Madonado; Bhagavan Doc Antle, l’idolo di Joe, anche lui poligamo e proprietario di uno Zoo privato nel South Carolina, noto per presentarsi ai clienti in groppa ad un elefante; e infine, Carol Baskin, acerrima nemica del Re delle Tigri, proprietaria del Big Cat Rescue in Florida. Carol, come ogni personaggio della serie, è una figura ambigua e contraddittoria: dipinta come attivista impegnata nella difesa dei diritti degli animali, è in realtà anche lei un’appassionata di grandi felini, che “salva” dagli Zoo per inserirli nel suo santuario personale, fondato nel 1992.

In questi sette episodi viene sottolineato come in America ci siano più tigri in cattività, circa 10 mila, che nel loro habitat naturale, in cui ce ne sono solo 4 mila. È diffusissima la compravendita di questi grossi felini, oltre che il loro sfruttamento a scopo di intrattenimento, ed è proprio questa la realtà da cui prende le mosse la faida tra Joe e Carol. La rivalità tra i due e la loro ossessione reciproca si sviluppano da piccole querele e accuse sui social a cause milionarie e minacce di morte (quasi) realizzate.

Uno dei passatempi preferiti di Jo è accusare la donna di aver dato in pasto il marito milionario alle tigri, così da arricchirsi grazie alla sua scomparsa. Inoltre, come documentato dai primi episodi della serie, Jo spesso derideva grottescamente la Baskin nelle sue trasmissioni radiofoniche, minacciandola anche di coprirla di serpenti velenosi e di sparare in testa ad una bambola a sua immagine e somiglianza.

Tutti i personaggi della serie sono bizzarri e assurdi, fastidiosi ed egocentrici, contraddittori e poco amabili. Insomma, non si salva nessuno.

La storia è talmente intricata che a settembre 2018, nel bel mezzo del progetto, Tiger King è stato arrestato con l’accusa di aver assunto due sicari per uccidere Carol Baskin

«Questa storia è il sogno di un regista nel modo in cui si è evoluta narrativamente» dichiara Rebecca Chaiklin, seconda regista del documentario. 

Alcuni dei commenti del protagonista nella serie sono registrati dalle telefonate in prigione; nel gennaio 2020, è stato condannato a 22 anni di carcere federale per il tentato omicidio e varie violazioni della fauna selvatica.

Sara Zawam