TUTTI GIOCANO AD ANIMAL CROSSING NEW HORIZONS

Animal Crossing è una serie di videogiochi sviluppati da Nintendo, il nuovo titolo della saga New Horizons, uscito lo scorso 20 marzo, è diventato il videogame più giocato durante la quarantena. Scopriamo meglio questo fenomeno.

C’è chi durante questo lockdown si è dato alla cucina, finendo tutte le scorte di lievito dei supermercati, c’è chi ha provato a seguire ogni tipo di tutorial fitness; chi ha recuperato i libri da leggere abbandonati sul comodino e chi infine ha deciso di scappare su un’isola (virtuale)!
Complice sicuramente la situazione attuale, il nuovo titolo della saga videoludica Animal Crossing ha raggiunto un successo strepitoso. Sono state infatti vendute 5 milioni di copie, il gioco è tuttora uno dei maggiori protagonisti degli stream online sulla piattaforma Twitch e ha battuto il famosissimo Call of Duty: Balck Ops II nella classifica dei giochi più venduti in un solo mese.

Ma di cosa si tratta? Dopo aver creato il proprio avatar si viene trasportati su un’isola deserta popolata da animali antropomorfi, da qui anche il titolo di questo episodio New Horizons. Non c’è un vero è proprio storygame, il giocatore è infatti libero di muoversi all’interno del gioco in una modalità real life. Tuttavia, sono presenti diverse attività da completare per avanzare nel gioco. Ogni giorno inoltre, sono presenti nuove sfide e nuovi oggetti da raccogliere. Il gioco si sviluppa attraverso lo scorrere del tempo reale: l’isola cambia al cambiare delle stagioni, i negozi sono aperti dalle 8:00 alle 22:00, solo la domenica è possibile comprare le rape da Brunella e determinate attività possono essere svolte solo di giorno o di notte. Durante la vostra permanenza sull’isola potrete raccoglie ramoscelli, conchiglie, “craftare” nuovi oggetti e soprattutto guadagnare soldi ( aka le Stelline, la moneta del gioco) che potrete utilizzare per costure ponti, modificare la morfologia della vostra isola, pagare il mutuo della vostra casa e ovviamente comprare oggetti e vestiti personalizzati.

Forse proprio l’elemento di estrema personalizzazione è una delle chiavi del successo di Animal Crossing New Horizons. Possiamo rendere unico quasi ogni oggetto presente nel gioco utilizzando anche codici QR per importare creazioni di altri giocatori, possiamo costruirci da soli i nostri mobili sfruttando i materiali raccolti sull’isola, arredare al meglio la nostra casa e cambiare il nostro look, senza il bisogno di andare dalla parrucchiera!
Grazie all’abbonamento online abbiamo inoltre la possibilità di incontrare gli amici sulle rispettive isole, passando del tempo assieme senza mascherina né obblighi di distanziamento sociale.

Il gioco è diventato talmente celebre da avere delle ripercussioni anche nel mondo reale, dall’industria della moda all’economia. Sono numerose le firme del fashion che hanno ideato outfit per i nostri avatar, da Valentino a Marc Jacobs, ricreando virtualmente gli abiti che hanno sfilato sulle passerelle. Dal punto di vista economico abbiamo visto apparire negli ultimi tempi un articolo del Financial Times in cui si analizzavano i tassi di interesse della Nook Bank, calati allo 0,05% per evitare la pratica del time traveling, alcuni giocatori infatti spostavano l’orario della consolle per aumentare in modo esorbitante il proprio deposito bancario.
Anche le istituzioni museali non si sono fatte sfuggire le opportunità offerte da questo videogioco: il MET ha infatti organizzato una mostra virtuale. Mentre l’associazione PETA ha scritto una guida su come giocare in modo completamente vegan.

Animal Crossing New Horizons si dimostra così una vera a propria piattaforma in cui vivere una vita parallela. A seguito anche del concerto di Travis Scott sul videogioco Fornite, mi viene spontaneo chiedermi: saranno queste le nuove forme di socializzazione virtuale nel futuro post-pandemico?

Veronica Franco