SETH GODIN: IL FILANTROPO 4.0

“Hi. I’m Seth Godin. I’m a teacher, and I do projects.” Un professore, è così che si definisce Seth Godin. Noi lo definiamo “il filantropo 4.0”. Facendo una rapida ricerca in internet, in esatti 0,66 secondi, veniamo bombardati da un gran quantitativo di aggettivi che lo definiscono: imprenditore, autore di best-seller, autore di blog, TED speaker, autore di podcast.

Conosciuto come l’ultimo imprenditore della “information age”, Godin è autore di ben diciassette libri, tutti aventi come tema centrale il marketing e le sue innumerevoli sfaccettature (tra questi vi riproponiamo l’ultimo “This is marketing”). Terminati i suoi studi presso la facoltà di economia dell’Università di Stanford, ha fondato “Yoyodyne”, una delle prime aziende “internet-based” di direct-marketing, che ha completamente rivoluzionato la modalità con cui un’impresa, una volta definito il proprio target di riferimento, lo raggiunge e lo conquista.Si è reso creatore di “squidoo.com “, una sorta di social media messo a punto per tutti i marketer del globo, all’interno del quale ogni singolo utente ha la possibilità di condividere dei link, i quali contengono tutte le informazioni necessarie ad esplicitare proprie idee o propri topic.

Ciò che l’ha reso però, effettivamente famoso al pubblico è stata l’attività di upload del suo e-book “Unleashing the Ideavirus” e la scelta di renderlo gratuitamente fruibile a chiunque lo richiedesse. Ha creato inoltre, “altMBA”, un workshop della durata di 30 giorni, che lo stesso sostiene essere “life-changing” ossia in grado di cambiare la vita di tutto coloro che ne prendono parte. Il suo Sethblog, funziona, è uno dei pochi blog nel 2020 che persevera nella sua efficacia, detiene un seguito assiduo, tutti i giorni, con click provenienti da ogni parte del mondo.

Nel 2018 si è assistito ad un boom del podcasting. Poteva una personalità di questo tipo venire meno al suo principio di proattività? Ovviamente no.Nello stesso anno, l’imprenditore produce “Akimbo”, il podcast che nello stesso anno si rivela tra i più popolari del 2018. Possiamo allora aggiungere ai numerosi aggettivi quello di “geniale”? Sì. Si tratta di una genialità riconosciuta, ragion per cui ha ricevuto il premio di maggiore aspirazione nella vita di un marketer, “The Marketing Hall of Fame”. Godin professa l’idea di rendere l’informazione accessibile a tutti così da poter dare vita ad una conversazione economica globale, in cui ognuno ha un proprio ruolo, ognuno ha una propria idea ma soprattutto ad ognuno è data partecipazione attiva.

Il marketer dalla montatura gialla è un pioniere del marketing. Nel 1999 ha introdotto al mondo una teoria che ha totalmente stravolto l’universo economico: la teoria del “Permission Marketing”, interamente spiegata all’interno dell’omonimo libro. In un tempo in cui i consumatori erano bombardati dalle pubblicità, pressati continuamente dai brand affinché diventassero i loro acquirenti, Godin ha trovato il modo di renderli protagonisti. In che modo? Ha chiesto loro il permesso di comunicargli qualcosa, piuttosto che costringerli ad un ascolto passivo. Egli stesso definisce questa strategia come il privilegio di mandare messaggi di un certo rilievo alle sole persone che lo desiderano.

Il risultato di tutto questo è stata la creazione di relazioni di lungo periodo, ma cosa più importante, i consumatori hanno, per la prima volta, iniziato a credere nelle aziende e a ciò che le stesse comunicavano loro.

Greta Coccia