UFIRST: COME ESSELUNGA RIDUCE LE CODE

In questa situazione di lockdown, le code fuori dai supermercati si sono moltiplicate. Esselunga ha trovato la soluzione per ridurle facendole diventare virtuali grazie alla nuova app Ufirst.

Fin dai primi giorni di emergenza e diffusione del virus, i supermercati italiani hanno visto un improvviso afflusso di persone che si sono precipitate nei punti vendita per recuperare i beni di prima necessità. Con il passare delle settimane la situazione si è stabilizzata, ma ha portato con sé il formarsi di lunghe code fuori dagli ingressi dei supermarket. Le code sono però inevitabili vista la necessità di mantenere il metro di distanza e visto l’obbligo di entrare a scaglioni

Esselunga si è subito attivata per andare incontro ai suoi clienti, ma ha comunque dovuto affrontare le infinite code davanti agli ingressi: per questo motivo ha reso disponibile una app ai propri consumatori che permetta loro di risparmiare tempo. L’app si chiama Ufirst e consente al cliente di prenotare un posto in una coda virtuale. Così facendo, l’app avvisa il consumatore quando si avvicina il suo turno (circa mezz’ora prima di quando deve entrare) e quest’ultimo può recarsi al supermercato solo in quel momento. Una volta ricevuta la notifica e recatosi davanti all’entrata, al cliente verrà chiesto il numero del biglietto virtuale e, da lì, verrà collocato in una fila prioritaria a lui dedicata.

L’app, estremamente facile da usare e quindi alla portata di clienti di tutte le età, trasforma così le code reali in virtuali e permette di monitorare l’avanzamento della fila da remoto e quindi di presentarsi direttamente all’ingresso senza dover attendere un tempo eccessivo. 

Ufirst – disponibile sia per Android e iOS – è stata studiata e messa in uso anche per ridurre la forte pressione sulla spesa online, per cui Esselunga si è trovata in difficoltà visto l’aumento improvviso delle richieste.

Esselunga ha già avviato la sperimentazione di questa app nelle regioni più colpite dall’emergenza (Lombardia, Veneto, Piemonte e Toscana) e punta ad ampliare il raggio di azione anche nelle città dove si trovano le altre sedi. L’app – gratuita – ha riscosso un notevole successo, è infatti già stata installata da più di 800 mila clienti.

Questa situazione di crisi ha visto un ripensamento generale dei modelli di funzionamento di molte imprese e ha portato a innovazioni tra cui Ufirst

Laura Sarti