THE MORNING SHOW: LE OMBRE DEL POTERE SOTTO I RIFLETTORI

Il vaso di Pandora è stato scoperchiato: scandali e abusi emergono dall’oscurità e finiscono direttamente sotto i riflettori di uno degli show più importanti della televisione americana, pronti a trascinare con sé nell’occhio del ciclone potenti produttori e insospettabili professionisti.

The Morning Show è una delle serie televisive di punta di Apple TV+: distribuita a fine 2019, è stata nominata ad alcuni dei più prestigiosi premi televisivi, tra cui i Golden Globe e i Critics Choice Television Awards, in cui Jennifer Aniston ha trionfato aggiudicandosi il premio come Miglior attrice in una serie drammatica.

Sono le 3:30 del mattino quando l’onda del #MeToo travolge il The Morning Show, ormai un consolidato pilastro della televisione nazionale. Qui lavorano Alex Levy (Jennifer Aniston) e Mitch Kessler (Steve Carell), abili conduttori che da quindici anni ogni mattina troneggiano da dietro la scrivania pronti a dare il buongiorno ai cittadini statunitensi. Quando Mitch è accusato di aver molestato alcune collaboratrici dello show e viene licenziato, Alex si vede crollare il mondo addosso e si mette immediatamente in azione per salvare la reputazione e la poltrona. In parallelo si sviluppa la storia di Bradley Jackson (Reese Witherspoon), reporter poco conosciuta il cui sfogo durante un servizio diventa virale, consacrandola come paladina della verità senza filtri agli occhi degli spettatori. Durante un incontro con Bradley, Alex decide di non farla essere semplicemente una meteora del giornalismo, ma di trarre beneficio dalla sua promettente nuova notorietà. 

Alle storyline principali si aggiungono quelle dei collaboratori, produttori e famiglie dei protagonisti, che con il passare degli episodi vediamo diventare sempre meno marginali e acquistare sempre più importanza nell’intreccio, sottolineando che gli scandali emersi di recente hanno provocato un effetto domino che fa barcollare tutti, dai nuovi arrivati ai vertici del potere.

Stratagemmi e macchinazioni degni di un dramma shakespeariano vengono messi in moto per limitare i danni provocati dallo scandalo, mostrando l’omertà e l’egoismo che ormai sembrano essere la prassi in un sistema tossico. Pochi anni dopo l’esplosione del caso Weinstein, Apple+  propone il tema delle molestie sul lavoro con abilità e realismo, evitando di esprimere giudizi semplicistici e lasciando che sia lo spettatore a comprendere la verità in base allo svolgimento degli eventi, che vanno intensificandosi episodio dopo episodio. E con noi anche i personaggi cambiano idea, si sentono spaesati, voltano le spalle a coloro a cui credevano e stringono alleanze, dimostrando una grande confusione relativa a ciò che accade loro intorno e che non avevano visto, o avevano finto di non vedere, finché non sono rimasti coinvolti.

Sicuramente i personaggi estremamente complessi sono i punti di forza della serie, impersonati da un cast d’eccellenza. Tra di loro spicca la Alex di Jennifer Aniston, un pendolo che oscilla costantemente tra il sorriso da copertina e la crisi di nervi, ambiziosa e ben consapevole del mondo che la circonda. E accanto a lei c’è Bradley, la “bocca della verità”, che con caparbietà (e forse anche un po’ di ingenuità) è determinata a smascherare i corrotti giochi di potere. Vi ricordate il vaso di Pandora con cui ho iniziato? Ecco, Bradley sembra quasi la speranza che vi giace in fondo. Ma la realtà si rivela ben diversa, e la distinzione tra giusto e sbagliato non appare sempre così netta.

Questa serie ci mostra i dietro le quinte non solo di uno spettacolo televisivo, ma di situazioni spesso sminuite ed etichettate frettolosamente, rivelando che il problema non sta nel singolo, ma in un insieme di valori traviati, dove l’importante è mantenere il potere e l’influenza a qualsiasi costo.

Siete pronti a scoprire la verità, quel tipo di verità che le persone odiano che venga loro rivelata? Se sì, benvenuti a The Morning Show.

Sofia Leoni