E SE NON RIMANESSE PIÙ NESSUNO?

Dieci persone a prima vista senza nulla in comune, un’isola stranamente tranquilla, dieci statuine e una filastrocca per bambini. Questi elementi, a prima vista combinati senza alcun senso, in realtà sono la base di uno dei romanzi gialli più famosi di tutti i tempi.

Dieci piccoli indiani, che ormai si sta affermando con il titolo privo di connotazioni etniche E poi non rimase nessuno, è il capolavoro nato dalla penna della regina della letteratura del mistero Agatha Christie. Seppur questo romanzo non abbia come protagonista né il famosissimo detective Hercule Poirot né la perspicace Miss Marple, è una delle opere più significative della Christie, nonché il giallo più venduto nel mondo.

Riassumo brevemente (e soprattutto senza spoiler) la trama: un gruppo piuttosto eterogeneo si ritrova riunito su una misteriosa isola vicino al Devon, per motivi diversi e apparentemente scollegati. I personaggi si rendono conto quasi immediatamente di essere tutti ospiti degli enigmatici signori Owen, che tuttavia gli invitati non hanno ancora conosciuto personalmente. Ben presto realizzano di essere accomunati da un altro fattore: tutti hanno un segreto, una macchia nel loro passato che mette in discussione l’onore e le rispettabili carriere di ciascuno. Tra gli accusati c’è chi ammette subito le proprie colpe, chi nega categoricamente additando le accuse come falsità e chi mente nel migliore dei modi, ovvero dicendo delle parziali verità.

Da qui in poi iniziano ad accadere eventi lugubri in situazioni inspiegabili. Gli inquilini cercheranno di scoprire l’identità dei coniugi Owen, gli apparenti artefici dei misteriosi avvenimenti, ma con il tempo le circostanze diventano sempre più oscure e gli ospiti finiscono per dubitare gli uni degli altri, accusarsi reciprocamente e, soprattutto, cominciano ad essere tormentati dalla coscienza a causa del loro torbido passato.

Nel corso della storia i punti di vista dei protagonisti si alternano, dando al lettore la possibilità di immergersi nei loro dubbi, convinzioni e talvolta nei rimorsi. Importantissimi sono anche i flashback che, anziché chiarire, rendono la trama ancora più ambigua.

É la prima volta che mi approccio ad un racconto di Agatha Christie (ma meglio tardi che mai, giusto?) e ammetto che ne sono stata entusiasta: lo stile semplice e scorrevole è perfettamente bilanciato dalla trama complessa e piena di sotterfugi. I crimini sono commessi in un contesto così incredibile che il colpevole si ipotizza essere un personaggio interno alla villa. Ma se non rimanesse più nessuno, chi potrebbe essere l’artefice di tutto?

Le fondamenta di questo intricato mistero sono temi universali estremamente concreti, ossia la giustizia terrena imperfetta e il confine sottile tra bene e male:
la vostra logica sarà messa a dura prova, e tutte le volte che vi sembrerà di aver costruito una teoria solida questa sarà annientata da novità ed elementi che vi confonderanno ulteriormente.

La signora del crimine è riuscita a creare un romanzo conturbante e stimolante, il cui finale vi lascerà senza fiato: se volete tingere le vostre giornate di giallo, non posso fare altro che consigliarvelo.

Sofia Leoni

Crediti immagini: TV Insider