NEW AMSTERDAM, “COME POSSO AIUTARE?”

A grande richiesta dopo gli ottimi risultati ottenuti nella prima stagione (2018), a gennaio di quest’anno è uscito il sequel di New Amsterdam, il medical drama statunitense tratto dal libro “Twelve Patients: Life and Death at Bellevue Hospital” di Eric Manheimer. Come comunicato dal produttore, a seguito della proroga del contratto, la serie – in Italia trasmessa in chiaro da Canale 5 – terrà compagnia ai fan ancora per altre tre stagioni. Conosciamola meglio!

La serie è incentrata sulla figura del dottor Max Goodwin, da poco nuovo Direttore Sanitario di uno degli ospedali pubblici più storici di tutta New York: il New Amsterdam. Qui, dovrà battersi quotidianamente con la burocrazia, che per anni ha schiacciato la struttura, per garantire a tutti i pazienti dell’ospedale un trattamento d’assistenza d’eccezione: tutto questo è perfettamente riassunto nel motto della serie, ossia come posso aiutare?” 

A differenza di molte altre serie tv “in corsia”, come le celebri E.R. e Grey’s Anatomy, New Amsterdam sviluppa la sua trama sull’importanza di garantire a tutti i cittadini americani cure mediche e farmacologiche, rendendole accessibili a tutti senza differenze di genere, età e, soprattutto, censo. Difatti, tra i pazienti che quotidianamente vengono ricoverati vi sono senzatetto, zingari e delinquenti. In questo senso, New Amsterdam tira una frecciatina alle fondamenta di quel sistema sanitario privato che tutela, riconosce e garantisce il diritto alla salute solo ai pochi che se lo possono permettere (ovvero coloro che dispongono di una polizza assicurativa), aprendo così uno spiraglio ad un nuovo modo di svolgere la professione medica.  

Questa serie, sempre più attuale, mette in luce i meccanismi contraddittori di una nazione tra le più industrializzate che, ad oggi, ancora non dispone di una copertura sanitaria universale e affida alla disponibilità economica dei singoli cittadini la possibilità o meno di curarsi e di procurarsi i farmaci necessari per vivere. In una situazione come quella che stiamo vivendo in questi giorni, il sogno, sebbene utopistico, proposto da New Amsterdam non può che far riflettere l’America e tutti noi…

Laura Attinà