ALTRE STORIE

Mario Calabresi, celebre giornalista e scrittore da sempre affascinato da quel giornalismo che va oltre le breaking news, torna sui fatti, indaga le conseguenze, riscopre storie. Da poco tempo ha deciso di farlo con uno strumento tutto suo: una newsletter settimanale intitolata “Altre Storie”, lanciando così un vero e proprio progetto giornalistico innovativo.

Il Giornalista è stato direttore della Stampa, per poi passare alla direzione di Repubblica fino al febbraio 2019. Dopo aver lavorato come direttore a Repubblica, lo scrittore decide di dedicarsi ad una nuova idea giornalistica per raccontare le notizie quattro giorni dopo, con una sola regola, ci spiega “Racconterò le persone, non ci saranno analisi o editoriali”. “Altre Storie” nasce dall’esigenza e dalla voglia di raccontare storie che vadano al di là della cronaca di giornata. Non è più possibile raccontare quello che accade in tempo reale. Infatti, secondo l’Università di Stanford, il giornalismo serve quattro giorni dopo, quando si è in grado di far capire ai propri lettori quali sono le cause di un fatto, di analizzare le sue conseguenze e di spiegarne il contesto.

Lo strumento della newsletter è stato scelto perché quest’ultima ha il grande pregio di poter essere archiviata. Il formato, inoltre, ricorda la carta stampata: una volta inviata una newsletter non può più essere cambiata, quindi necessita una cura da prodotto artigianale. Il rapporto con gli iscritti di una newsletter è diverso da un rapporto con i lettori di un quotidiano. È più intimo e faticoso, perché le persone tendono a rispondere e a creare un rapporto quasi personale con l’autore. Ma molte delle cose che ha scritto in questo periodo gli sono arrivate dalle persone che lo hanno cercato, che hanno voluto condividere qualcosa con lui.

Si ritiene che progetti come questi siano il futuro del giornalismo, che si reggerà su iniziative indipendenti e con strutture leggere. Di certo i grandi giornali sono importanti, ma devono fare un lavoro importante di recupero di senso e di rapporto con i lettori. Mario Calabresi cerca di essere fedele a quello che ha fatto nella sua carriera, ovvero un lavoro di approfondimento, di racconto, di trovare delle persone che abbiano una storia da raccontare.

Valentina Picinini